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Regionali, tra scaramucce e disaccordi mancano ancora i candidati

In Sicilia non si capisce davvero più nulla. A ormai meno di tre mesi dal voto del 5 novembre resta ancora il mistero su quali carte giocheranno centro destra e centro sinistra per aggiudicarsi palazzo d’Orleans. In casa Pd ancora nessuna certezza anche se il nome di Davide Faraone è tornato in auge nelle ultime ore. Crocetta si ricandiderà senza troppi dubbi e Ottavio Navarra editore ed ex deputato Ds correrà con l’appoggio di un’ aggregazione di forze politiche, sociali e civiche di sinistra. Dall’altra parte ancora tutto in forse con il tira e molla fra Gianfranco Miccichè e Nello Musumeci che sembra non avere soluzione di continuità. Prima il dialogo, poi la rottura, poi il vertice ad Arcore con Silvio Berlusconi e la riapertura, e oggi nuova presa di posizione da parte di Forza Italia con Miccichè che a Rainews24 ha detto “Ci sono le condizioni per andare da soli, come nel ’94 potremmo ripetere la stessa esperienza”. A fare da spettatori interessati Alternativa popolare e i centristi per la Sicilia che potrebbero correre insieme sotto il nome di Giovanni la Via. Ma Alfano si sta guardando intorno, anche perché l’ago della bilancia sembra essere proprio lui. Al momento sta con tutti e non sta con nessuno. L’idea di appoggiare il Pd lo stuzzica in prospettiva nazionale ma tornare in casa Forza Italia potrebbe essere un ulteriore soluzione. Sta a guardare anche la Lega con il leader di Noi con Salvini siciliano Angelo Attaguile che si è esposto affermando che “Se in Sicilia Nello Musumeci non riuscirà a compattare il centrodestra attorno alla sua candidatura, correremo da soli”. A sposare la causa di Musumeci è anche Francesco Storace che in vacanza in Sicilia ha mandato un video messaggio a Berlusconi in cui ha detto “Ciao Silvio, ma ‘sto mare così lo vuoi lasciare davvero in mano ai grillini, dopo cinque anni di disastro di Crocetta? La Sicilia aspetta futuro, la Sicilia aspetta di poter risorgere – dice Storace al leader di Forza Italia dalla spiaggia di Capo d’Orlando – E lo può fare solo con un gentiluomo, un galantuomo, una persona onesta, pulita, libera: si chiama Nello Musumeci. Permettimi un suggerimento da tuo vecchio amico: e’ arrivata l’ora di smetterla con tante, troppe trattative. Hai individuato anche tu una persona a modo, come il professor Armao, che insieme a Musumeci può rappresentare davvero una squadra” conclude Storace.

Chi resta defilato ma pronto a indossare la maglia da titolare, usando una metafora calcistica, è Gaetano Armao leader del movimento nazionale siciliano presente al vertice di Arcore e che ha fatto un’ottima impressione a Silvio Berlusconi che lo vorrebbe come candidato azzurro. Insomma se il centrodestra non si dovesse compattare il rischio è di vedere scendere in campo 5 diversi competitor per succedere alla poltrona di Crocetta.

A godersi lo spettacolo alla finestra il movimento cinque stelle che è ripartito con il tour #atuttaSicilia, il giro elettorale dell’isola di Giancarlo Cancelleri in compagnia del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e del deputato Alessandro Di Battista.

“I partiti di destra e di sinistra stanno pregando Alfano di allearsi con loro. Ma per fare cosa? Per perdere con un po’ più di dignità. Perché gli può garantire quel 5 o 6 per cento per perdere con dignità” ha detto Di Maio.  “Noi stiamo dalla parte dei cittadini siciliani: lo dico pure agli scettici, vedete quello che proponiamo, non date retta ai titoli dei giornali è invece il commento di Di Battista.

Il toto nomi resta aperto…

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