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Adrano, scoperto canile abusivo in un appartamento comunale

Continua il lavoro di controllo e denuncia delle Associazioni animaliste Enpa e Lav nella Provincia di Catania. Grazie all’intervento della stazione dei Carabinieri di Adrano, con l’ausilio dell’Asp Veterinaria di Paternò, in presenza della Polizia Municipale locale è stato portato ufficialmente alla luce, il canile abusivo creato presso l’autoparco Comunale sul territorio di Adrano. Una realtà ambigua e irregolare, nata come “stallo temporaneo post- sterilizzazione” di fatto si è trasformata nell’ennesima violazione, e delle norme vigenti, e della tutela degli animali, costretti loro malgrado a stazionarvi mesi. 21 i cani detenuti all’interno di un appartamento di proprietà dell’Amministrazione Comunale, chiusi dentro delle stanze, fino anche nel bagno – trovato allagato durante il sopralluogo, sembra per un guasto presente da tempo. “Non ci è stato concesso di girare immagini- fanno sapere i rappresntanti di Enpa e Lav – , ma riportiamo le parole del Dirigente Asp che ha definito il posto ‘insalubre e non idoneo alla detenzione degli animali’ e ne ha predisposto l’immediato trasferimento in canile. Anche qui, come a Biancavilla nei giorni scorsi, una situazione completamente abusiva, che per nulla tiene conto del benessere animale e delle esigenze etologiche degli stessi“.

A dare cure e supporto agli animali in questo ultimo anno 2 associazioni, l’Upa che ha contestato l’intervento di denuncia realizzato stamattina e la stessa Enpa che ha più volte manifestato il suo disappunto rispetto alla destinazione d’uso scelta dal sindaco per la struttura, nonché il suo dissenso rispetto alle modalità di gestione degli animali, sollecitando l’amministrazione al fine di smantellare l’area in questione, senza ricevere ad oggi, alcuna risposta. “Questa, come anche la drammatica situazione denunciata a Biancavilla pochi giorni fa, evidenzia una problematica ormai fuori controllo; il randagismo ha raggiunto proporzioni inverosimili e le amministrazioni non riescono ad attuare misure concrete e mirate per la risoluzione, ma solo soluzioni tampone che nulla hanno a che vedere con la tutela degli animali e che comunque di fatto, non sanano una piaga troppo a lungo lasciata alle infezioni…” questo il parere unanime dei vertici locali Enpa e Lav che aggiungono “serve un intervento deciso da parte della Procura, troppe le segnalazioni rimaste inevase e/o ignorate degli organi preposti, tutto ciò sulle spalle dei cittadini e peggio ancora, sulla pelle di Esseri Senzienti che troppo spesso ci rimettono la vita”.

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