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Immigrazione, Alfano: «Occorre un’azione a più livelli nella regione libica»

Alfano: «La realtà del Paese è innegabile e che  i traffici illeciti possono rivelarsi, purtroppo, una efferata fonte di arricchimento e di indebolimento delle fragili istituzioni libiche. Sebbene sia corretto sottolineare che tantissime Ong fanno del bene e salvano vite umane, è giusto ricordare l’intuizione del procuratore Zuccaro riguardo l’ipotesi che qualche Ong potesse operare in zone di ambiguità, così come confermato poi da recenti indagini della Procura di Trapani ma finora nessuno ha chiesto scusa al procuratore Zuccaro per le accuse a lui rivolte poche settimane fa. Insisteremo di rilanciare il sistema economico libico per un “dividendo della pace”, in termini di sicurezza, legalità e benessere».

Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio in un’intervista a Repubblica dice: «Io sono impegnato per stroncare il traffico odioso dei clandestini, in questa nostra guerra contro gli scafisti, ma se c’e’ una nave di una Ong vicina a gente da soccorrere, non posso escluderla, anche se non ha firmato il codice di autoregolamentazione poiché  ricordiamo che stiamo parlando di soccorso in mare, regolamentato dalle leggi internazionali, e non di controllo dei flussi o delle politiche di integrazione».

Il ministro degli Esteri Angelino Alfano, aggiunge: «Occorre un’azione a più livelli: nella regione libica occorre facilitare il più ampio dialogo tra gli attori coinvolti intorno a una comune pacifica road map e ribadire ai Paesi confinanti, e più in generale a tutti gli Stati della regione, la necessità di sottrarsi a logiche di conflitto. Inoltre, l’Italia ha sempre avanzato proposte d’azione entro schemi multilaterali e oggi chiede alle agenzie Onu, quali Unhcr e Oim, un contributo essenziale per fronteggiare il fenomeno migratorio da cui dipende principalmente la stabilizzazione della Libia. Ed infine è attiva la missione navale italiana, su richiesta del presidente Al Sarraj e del Consiglio presidenziale-governo di accordo nazionale, per un’azione di sostegno alla Guardia costiera libica al fine di contrastare più efficacemente i trafficanti di esseri umani e la immigrazione illegale».

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