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Mafia, arrestato un pentito. Il pm: “Mentiva per accreditarsi”

Avrebbe inventato rivelazioni esplosive sul boss latitante Matteo Messina Denaro e progetti di attentati a magistrati palermitani per avere i benefici dello status di collaboratore di giustizia. Con l’accusa di calunnia continuata e aggravata è stato arrestato Giuseppe Tuzzolino, agrigentino, che per mesi ha tentato di accreditarsi come pentito presso le Procure siciliane. “Secondo una collaudata tecnica, partendo da dati oggettivamente veri tratti da fonti aperte, ha riferito di collegamenti con figure e argomenti di interesse investigativo per rendersi credibile”, scrivono i pm di Caltanissetta che ne hanno chiesto e ottenuto l’arresto. I magistrati parlano di dichiarazioni a rate e di modifiche progressive delle dichiarazioni rese in base alle esigenze del momento. “Il materiale probatorio – spiegano – evidenzia una connotazione assolutamente negativa della personalità di Tuzzolino, propenso alla menzogna e uso a strumentalizzare a fini personali lo status di collaboratore di giustizia accusando persone che sfortunatamente si sono trovate ad interagire con lui”. Tra le persone calunniate dal pentito anche un magistrato e alcuni esponenti delle forze dell’ordine.

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