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Perquisizione in casa del Palermo calcio: la guardia di finanza nella sede del club

Non c’è pace per il Palermo, dopo la contestazione di ieri al club e alla proprietà Zamparini. Stamattina la Guardia di Finanza è tornata nella sede del Palermo Calcio nell’ambito dell’indagine in cui si ipotizzano i reati di falso in bilancio, appropriazione indebita, riciclaggio e autoriciclaggio. E’ quanto riportato dall’Ansa. In queste ultime ore gli investigatori, starebbero acquisendo documentazione da integrare alla prima perquisizione sequestrata. Il 7 luglio scorso le Fiamme Gialle avevano eseguito una serie di perquisizioni nella sede della sociètà sportiva. In quell’ occasione i controlli avevano riguardato anche gli uffici del gruppo Zamparini e l’ abitazione del presidente del club rosanero. Il patron friulano ha già dato la sua chiave di lettura in merito all’inchiesta coordinata dal procuratore capo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Salvatore De Luca, su cui lavorano anche i magistrati Francesca Dessì, Andrea Fusco e Dario Scaletta: a suo modo di vedere, la vicenda sarebbe strettamente legata alla MePal (Merchandising Palermo) società lussemburghese del figlio (che ha spostato circa 57 milioni di euro nell’arco di diversi esercizi finanziari del club). Tuttavia, l’indagine potrebbe anche riguardare le tre società intestate a Zamparini presenti sul registro delle imprese britannico: attraverso queste società (Centauro UK Ltd, Grel Ltd e Orione UK Ltd, cancellate un anno dopo la loro nascita) sono transitati complessivamente 30 milioni di sterline nel periodo in cui la squadra stava retrocedendo, nel 2013.

Un’altra tegola per il futuro sempre più nero del Palermo

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