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Spese pazze all’Ars, confermata in appello condanna a Marrocco

La sezione giurisdizionale d’appello della Corte dei conti per la Regione siciliana, presieduta da Giovanni Coppola – giudici componenti i consiglieri Vincenzo Lo Presti, Tommaso Brancato, Valter Del Rosario e Guido Petrigni, relatore, – ha condannato Livio Marrocco, ex presidente del gruppo parlamentare Fli all’Ars, a risarcire l’Assemblea regionale di 49 mila euro, riducendo la condanna che in primo grado era stata di 56 mila euro. Nel periodo dal 27 ottobre 2010 al 4 dicembre 2012 sono state addebitate a Marrocco varie tipologie di spese effettuate coi contributi erogati ai gruppi parlamentari: soldi ai singoli deputati per 3.690 euro; spese per acquisto di giornali e fumetti per 179,40 euro; ristoranti per 5.057 euro riferiti a numerosi pasti, quasi sempre per più persone; spese per 1.651 euro riferibili all’acquisto di un Ipad Apple con accessori, a 6 pranzi di Pasqua, generi alimentari, abbigliamento, ottica, prodotti per la casa e per la persona, servizi di lavanderia, farmaci e parafarmaci, confezioni per regali e biglietti, erogazioni a proprio nome in favore di una associazione per la promozione e la difesa dei diritti umani in Africa e alla revisione di un motociclo; spese per autovetture per 4.313 euro; carburante per 14.768 euro; viaggi e soggiorni per 6.748 euro; una Cena a Villa Alliata per 4.700 euro che costituisce la quota posta a carico del Gruppo Fli, per la presentazione del nuovo Governo regionale; consumazioni al bar all’Ars per 1.639 euro e 397 euro per spese a bar e caffetterie varie; spese condominiali per 1.384,92 euro; per il congresso provinciale di Fli del 2011 per 837 euro; autobus a noleggio per 1.130 euro e telefono per 864 euro.

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