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Messina e Akragas: bocciatura Covisoc, ecco i rischi

La giornata dei verdetti si avvicina l’esame ma al momento, Messina e Akragas ricevono una bocciatura. E’ corsa contro i problemi e contro il tempo per le due società siciliane, con la Covisoc che si appresta a emettere i verdetti sulla concessione delle licenze nazionali di Serie C.

Il club giallorosso sta lottando disperatamente per presentarsi ai nastri di partenza del prossimo campionato. I vertici giallorossi hanno presentato la documentazione alla Covisoc e concordato una linea ben definita con l’avvocato Grassani, che prevede la regolarizzazioni di tutti gli adempimenti ed il pagamento di contributi e stipendi, polizza fideiussoria inclusa. I tifosi rimangono sulle spine e sperano solo in un’ammenda, ma la penalizzazione è dietro l’angolo. Bocciatura annunciata dunque, con la possibilità (e la speranza) di sanare e presentare ricorso entro il termine ultimo del 14 luglio.

Un indice di indebitamento con conseguente concreto rischio di penalizzazioni e ammende anche ad Agrigento, dove il socio di maggioranza Marcello Giavarini, tramite una lettera aperta apparsa sul sito del Gigante, sottolinea il suo impegno economico e affettivo nei confronti dell’Akragas, ma non intende tornare a ricoprire la carica di presidente onorario per dissapori con una parte del tifo akragantino. Un’ uscita di scena preoccupante, che esclude l’idea di ricostituire la società con un budget limitato e getta nell’ombra la figura di Silvio Alessi. Fitti colloqui e un lungo tira e molla, ma la situazione è chiara e grave. La bocciatura è confermata anche per i bianco-azzurri, e sono soltanto due i giorni di tempo per versare la quota per l’iscrizione. Un’impresa che lascia tutti col fiato sospeso, ad Agrigento ci si gioca la possibilità di restare nel panorama calcistico nazionale.

11 luglio 2017

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