Ti trovi qui
Home > Calcio > Ultimo giro a Palermo, è il giorno del closing

Ultimo giro a Palermo, è il giorno del closing

PALERMO

Niente più rinvii e slittamenti, la data che era stata cerchiata in rosso sul calendario è arrivata. Il 30 giugno segnala (o dovrebbe) la fine di un capitolo, quello legato al closing del Palermo, che ha vissuto di fiammate e pause improvvise gli oltre 3 mesi passati dalla nomina a presidente di Paul Baccaglini.

Stando ad un comunicato che la stessa società di Viale del Fante aveva pubblicato lo scorso 20 giugno, la data di oggi rappresenta il termine ultimo e decisivo sul passaggio di proprietà. Promesse e proclami che hanno prima cullato e poi infastidito i tifosi, chiaramente schierati con Baccaglini ma timorosi che possa svanire tutto.

Ebbene sì, dallo scorso 6 marzo la chiusura delle trattative tra la Y & W Global Limited del presidente Baccaglini e il patron friulano Maurizio Zamparini è stato un susseguirsi di rinvii e cavilli bancari. Oggi però è attesa una risposta definitiva, anche per confermare la “stretta di mano” di 10 giorni fa.

Mentre ieri l’italo americano ha raggiunto Londra per provare a completare i passaggi decisivi dell’operazione, Zamparini è tornato a parlare: “A Baccaglini voglio bene, ma voglio più bene al Palermo. Spero che possa essere il giorno giusto, aspetto quanto mi è stato promesso” queste le dichiarazioni del patron, che guarda oltre e si cautela dicendo che in caso di mancato accordo andrebbe avanti da solo.

Gli scenari sono fondamentalmente tre: il primo è quello sperato da settimane: valutato il club e inviata l’offerta Baccaglini prenderà pieni poteri e darà il via alla campagna acquisti per puntare alla Serie A; la seconda ipotesi è la più temuta. L’offerta non arriva o non soddisfa Zamparini, con l’attuale imprenditore friulano che riprenderebbe il controllo nonostante una piazza avversa e che rischia di mostrarsi ribelle durante il corso dell’intera stagione. Ultima ipotesi, a questo punto nettamente meno probabile, vedrebbe una coesistenza forzata dei due e l’ennesima proroga alla trattativa, a pochi giorni da luglio.

“Una garanzia per la piazza, un uomo pronto a ricoprire il ruolo di presidente” tuona Zamparini, la campanella dell’ultimo giro è stata già suonata, il futuro del Palermo dovrà essere svelato.

30 giugno 2017

Articoli Consigliati

Top