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Nuovi provvedimenti restrittivi per la banda che favoriva l’immigrazione clandestina

PALERMO

Sono 4 i provvedimenti restrittivi (di ordinanze di custodia cautelare) nei confronti di 2 tunisini e di 2 italiani, appartenenti all’associazione per delinquere transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

4 provvedimenti che vanno ad aggiungersi ai precedenti 15 emessi il 6 giugno scorso in merito all’operazione Scorpion fish denominata così dalla Guardia di Finanza di Palermo in collaborazione con i finanzieri di Marsala, per la banda pronta a imbarcare jidahisti.

Nel corso dell’indagine sono stati individuati arrestati il capo dell’associazione a delinquere smantellata poche settimane fa, il 28enne Ben Jabranne, residente a Firenze (e già recluso per reati legati al traffico di stupefacenti), ed un suo fidato connazionale, il 29enne Ben Tarek anch’egli attualmente recluso, nel carcere di Sollicciano (a FI).

A Melfi sono stati arrestati i due incensurati italiani residenti nel comune agrigentino che hanno fornito alloggio e supporto logistico all’associazione criminale, adoperandosi personalmente, insieme ad altri responsabili di nazionalità tunisina, per il perfezionamento di più traversate illecite tra la Tunisia e l’Italia.

Proprio a Menfi, nell’abitazione di uno dei soggetti arrestati aveva trovato rifugio un tunisino elemento di spicco del gruppo criminale, arrestato, alcune settimane fa, dopo un drammatico inseguimento sui tetti di un complesso residenziale, proprio quando è avvenuto l’incidente in cui è rimasto gravemente ferito finanziere del Gruppo Pronto Impiego di Palermo.

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