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Palermo: Il closing tra ironia e critiche, i tifosi si scatenano

PALERMO

Closing, chiusura delle trattative, passaggio di consegne. In questi mesi a Palermo si è usato ogni forma di termine e neologismo per definire la trattativa infinita tra presidente l’italo-americano Paul Baccaglini e Maurizio Zamparini. Dalla grande paura al grande sollievo, eppure la definizione dell’accordo per la cessione dell’intero pacchetto di quote del Palermo non ha ancora convinto appieno i tifosi.

Dai social network emerge infatti ancora grande timore che la trattativa (sebbene l’accordo sia stato fatto, è doveroso sottolineare che l’annuncio è stato nuovamente rinviato), possa clamorosamente bloccarsi e sfumare. Improbabile, ma la piazza rosanero ha smesso ormai da tempo di fare voli pindarici, ed è più volte parsa irritata sul web per l’estenuante filotto di incontri e negoziati.

“In attesa del closing” recitano con ironia le pagine web del Palermo, un modo per stemperare la tensione. Tensione che di certo non ha già abbandonato la proprietà, che dovrà adesso scegliere la guida tecnica e i futuri dirigenti. In merito a questo ci sono novità importanti trapelate nel pomeriggio: in panchina il preferito di Baccaglini è Massimo Oddo ma si è fatto strada il nome di Bruno Tedino, condottiero del sorprendente Pordenone in Lega Pro. Nel ruolo di direttore sportivo chi si aspettava l’annuncio di Marcello Carli potrebbe rimanere deluso. L’ex Empoli ha un accordo con Baccaglini ma ha dichiarato che in questo momento non c’è il clima ideale per lavorare, scenario che potrebbe pure portare ad un rifiuto.

L’allenatore c’è, il presidente forse pure, ma all’orizzonte ci sono ancora giorni di ansia. Finchè non sarà il tempo delle firme, non cesseranno le critiche e l’ironia.

20 giugno 2017

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