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Le rapine in villa erano le loro incursioni preferite. 8 gli arrestati nel Messinese

MESSINA

Le ville erano il loro interesse principale. Ma la polizia di Patti, nel Messinese, li ha arrestati con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alle rapine e ai furti. Sono in otto i presunti componenti di una banda protagonista di rapine in appartamenti lussuosi messe a segno tra i mesi di ottobre e dicembre scorsi. I provvedimenti sono stati emessi dal gip Andrea La Spada, su richiesta del sostituto procuratore Giorgia Orlando.

Secondo gli investigatori gli arrestati sarebbero i responsabili di una serie continuativa di violente incursioni criminali in case private, per lo più ville isolate del messinese e palermitano, spesso incutendo terrore alle loro vittime. Non a caso la Polizia di Patti ha denominato l’operazione “Linea d’addio 2”.

All’alba i poliziotti di Patti e di Tortorici, coadiuvati dagli agenti di Termini Imerese  Palermo hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal Gip per Gianluca Terrana ritenuto il capo della banda; Angelo Incardona; Giuseppe Augetto; Francesco Lamia, Antonino La Bua, dei rumeni Robert Costantin Aioani, e Iulian Hatos; e Franco Galati Rando, quest’ultimo ai domiciliari.

Le rapine di cui sono accusati sono avvenute a Ucria, Capo D’Orlando, Termini Imerese, Sant’Agata di Militello, Lascari, Campofelice di Roccella. A inchiodarli definitivamente, la rapina effettuata lo scorso 10 dicembre a Termini Imerese in cui i malviventi, armati di pistole e con il volto travisato con passamontagna, hanno minacciato le tre donne anziane presenti nell’appartamento. Una delle donne, venne schiaffeggiata. Ne seguì un malore

Con l’operazione Linea d’addio 2, è stato chiuso il cerchio della banda delle ville.

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