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Crisi all’Ars, s’infiamma la Polemica tra Crocetta e Pistorio

PALERMO

Con le dimissioni degli assessori Giovanni Pistorio, Carmencita Mangano e Carlo Vermiglio potrebbe formalmente aprirsi la crisi di governo a Palazzo d’Orleans. Una frattura latente da tempo e sancita ieri in tarda serata con una nota dai centristi di D’Alia che dopo un lungo vertice catanese hanno decretato l’uscita dal governo.

La scintilla e’ stato lo scontro Pistorio-Crocetta sul caso Morace, le intercettazioni e le dichiarazioni definite omofobe di Pistorio ma il capogruppo all’Ars Marco Forzese va oltre e dichiara: «Riteniamo chiusa questa esperienza politica e non guardiamo alle orchestrazioni di questi giorni. Si apre una fase nuova per il nostro partito che guarda alla sfida delle prossime regionali con estrema attenzione ritenendo che lo spazio politico del Centro e dei Moderati debba essere riconquistato nell’ottica di creare una forte alleanza di centrosinistra col Pd per vincere le elezioni siciliane con un programma e con un candidato presidente spendibile e concreto».

«Questa stagione politica emergenziale – chiarisce il leader dei centristi Giampiero D’Alia – si è già conclusa da tempo. Noi abbiamo interesse a proseguire la collaborazione con il Partito democratico così come l’abbiamo a Roma. E’ chiaro che faremo una riflessione su come farlo, con chi farlo e su quali programmi».

Ed e’ proprio questo il nodo centrale della questione adesso. Se Alternativa popolare con le possibili dimissioni di Vermiglio si affiancasse agli alleati, bisognera’ capire adesso come intendera’ agire il Partito democratico. In discussione in queste ore la candidature alle regionali del presidente del Senato Piero Grasso che potrebbe definitivamente far prendere le distanze da Crocetta.

Acque agitate anche nel centrodestra. Dopo la scesa in campo ufficiale ieri di Nello Musumeci, botta e risposta tra il leader di Diventerà’ bellissima e il commissario di Forza Italia in Sicilia Gianfranco Miccichè. L’ex presidente della Provincia di Catania avrebbe pubblicamente sfidato Forza Italia chiedendo di fare il nome di un “supercandidato” alternativo. La replica di Micciche’:«Io lavoro affinché Forza Italia trovi la miglior candidatura possibile per le regionali in Sicilia. Non detto l’agenda politica di Musumeci, ma tantomeno intendo farmela dettare dai suoi ultimatum». Difficile ricomporre lo strappo a questo punto.

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