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Le strade di Catania per i ciclisti: una vera via crucis

Quando succede che il migliore nella distanza ironman di triathlon, cade e si procura diverse ferite al volto, per provare a guidare la bici evitando buche, tombini, dossi e crepe varie, non si può certo imputare gli infortuni alla mancanza di capacità del ciclista. Se è uno dei migliori, qualcosa vorrà pur dire… Il problema sta solo e unicamente nella qualità (anzi, nella non qualità) delle strade. Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo del presidente di una squadra di triathlon, la Multisport Catania, dopo che Vincenzo Tomasello, il miglior siciliano di sempre nella distanza IRONMAN, all’improvviso si è trovato a terra per aver disintegrato una ruota che era rimasta bloccata in una fessura dell’asfalto delle strade catanesi.

Ecco il testo della lettera

Tra gare organizzate, partecipate e vinte e perse siamo stati molto impegnati ultimamente. Ma un po’ di tempo per una cosa importante lo dobbiamo trovare. Il vero successo della Multisport? beh ve lo diciamo subito. Essere ancora vivi!

La situazione sulle strade catanesi sta diventando a dir poco insostenibile. Ogni giorno da Presidente salto in aria quando qualcuno dei ragazzi mi chiama dicendomi che c’è stato un altro incidente. No non siamo pazzi che invadono le corsie opposte o imboccano strade contromano. Cerchiamo di sopravvivere ogni giorno a quella follia che sono le strade catanesi.

Siamo stanchi di essere vittime. Siamo stanchi di ricevere “cazziatoni” da parte degli automobilisti perché stiamo in mezzo alla strada. Ma chi guida ha mai provato a pedalare sulle nostre strade? Lo sa che lateralmente è pieno di buche e tombini? lo sa che con una bicicletta se prendi una buca a 20 km all’ora ti schianti per terra? non parliamo di piccole buche ma di vere e proprie voragini. Parliamo di strade che vengono percorse ogni giorno da centinaia di ciclisti e migliaia di automobilisti.

Un esempio? avete mai percorso la strada che passa di fronte alla ST Microelectronics? l’asfalto non esiste più. Ogni ciclista che vuole uscire dalla città per trovare delle strade meno trafficate passa da li ogni giorno. Ogni ciclista sa che in quel tratto sarà sempre peggio. Parliamo di anni di zero interventi! Nulla. Sporcizia, degrado e strade devastate danno il benvenuto a tutti quelli che arrivano di fronte alla più importante azienda rimasta a Catania. 5000 dipendenti! Molti di loro arrivano in scooter? Vivi??? Beh si certo con un po’ di fortuna!

Ma è possibile che i fondi ci sono solo quando si deve asfaltare un tratto di strada per non fare figure del cavolo durante il G7? Cosa dobbiamo sperare? deve scapparci per forza il morto per poter intuppare qualche strada? ieri comunque ci siamo andati vicini.

Vincenzo Tomasello, per la cronaca il miglior Siciliano di sempre nella distanza IRONMAN, all’improvviso si è trovato a terra per aver disintegrato una ruota che era rimasta bloccata in una fessura dell’asfalto. Naso rotto, denti rotti, bici distrutta e per tutti noi un grande spavento. Questo è comunque solo l’ultimo degli episodi che hanno portato ad un incidente a causa dell’asfatlo catanese.

Caro sindaco Bianco, Cara Assessore (allo Sport) Scialfa cosa si sta facendo per la vita delle persone? è evidente che questo non è un problema dei ciclisti e basta, visto che con uno scooter cambia poco. Da oggi tutti noi ragazzi della Multisport rilanciamo con rispetto un Hashtag… #ntuppamuli con la speranza che qualcosa si possa fare non solo per noi del Team, non per i Ciclisti ma per il decoro di una città che rappresentiamo in giro per il mondo.

Il Presidente della Multisport Catania

Tommaso Paxia

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