Ti trovi qui
Home > Apertura > Di Matteo: “Il pm alla procura nazionale antimafia”

Di Matteo: “Il pm alla procura nazionale antimafia”

Andrà alla Procura nazionale antimafia senza attese. Questa la decisione per il pubblico ministero di Palermo, Nino Di Matteo, da parte del Ministero della Giustizia che ha revocato la decisione con cui ad aprile aveva accolto la richiesta di “posticipato possesso” avanzata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi. Il magistrato potra’ essere comunque applicato al processo Stato-mafia. A Di Matteo, vincitore di uno dei cinque posti messi a concorso, era stato affidato l’incarico di sostituto procuratore della Procura nazionale antimafia, ma poi era arrivata la decisione del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria che aveva prorogato la permanenza negli uffici siciliani per altri sei mesi a partire dal 15 maggio. A quel punto Di Matteo si era ribellato allo stop imposto. In quell’occasione il magistrato aveva detto che la sua «non era una resa, ma un modo per continuare a dare un contributo nel contrasto alla mafia. Ultimamente non ero messo nelle condizioni di lavorare a tempo pieno su inchieste delicatissime che richiedono un impegno totalizzante».

Ora, il ministero revoca quel provvedimento e comunica a Di Matteo che dovrà prendere subito possesso del suo nuovo ufficio, a Roma. Entro il 15 giugno. Il ministero indica anche la possibilità dell’applicazione, per consentire al magistrato di completare il processo Stato-mafia.

Articoli Consigliati

Top