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Crisi idrica dietro l’angolo. Inverno poco piovoso, dighe a secco

SICILIA

Inverno mite, scarse precipitazioni ed è allarme siccità in tutta Italia. Le regioni più critiche, la Calabria e la Sicilia.

Dopo un inverno poco piovoso e una primavera dalle temperature già estive, l’Italia è a forte rischio siccità. La situazione più critica in Calabria e Sicilia.

A maggio le piogge sono state pari a zero. Le 23 dighe, che costituiscono l’ossatura del sistema idrico siciliano, in base all’ultimo dato disponibile di fine aprile dell’Osservatorio delle acque della Regione, hanno accumulato quasi 500 milioni di metri cubi d’acqua, circa il 15% in meno rispetto all’anno scorso, quando il dato era di oltre 500 milioni, con una perdita secca di quasi 80 milioni di metri cubi.

Secondo il Servizio informativo agrometeorologico siciliano, l’andamento delle piogge dall’inizio dell’anno fino ad ora è stato molto discontinuo.

Ad aprile si sono verificate isolate precipitazioni su alcuni rilievi interni, mentre sulla piana di Catania, la piana di Gela, il Siracusano, la parte bassa dell’Ennese e il Trapanese le precipitazioni sono state poco rilevanti.

Coldiretti Sicilia lancia l’allarme: «Senza una strategia da avviare subito con un’attenta politica di salvaguardia idrica – si precisa in una nota – , in futuro i problemi si aggraveranno».

A Favara nell’agrigentino, la situazione più critica. Diverse segnalazioni sono giunte alla Girgenti Acque spa, che fin una nota fa sapere che si tratta di «problematiche circoscritte a zone idraulicamente svantaggiate», e che la società «si sta adoperando per accertare la natura di tali disag».

Torna quindi l’incubo della mancanza d’acqua e il rialzo economico della fornitura. Ma con la Finanziaria regionale 2017 non si sarebbero dovuti risolvere tutti i problemi dei Consorzi di bonifica? La Regione e l’assessorato all’agricoltura non avevano stanziato 50 milioni di euro? Forse anche le casse regionali sono a secco come le dighe!

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