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QE’, sequestrati beni per un milione all’ex amministratore

Un milione di euro fra conti correnti e beni immobili. E’ la somma corrispondente all’evasione del fisco di cui la guardia di finanza di Catania ritiene responsabile Patrizio Argenterio. L’ex amministratore della società QE’, propietaria del call centrer di Paternò non avrebbe versato l’Iva per tutto il 2014. Il provvedimento di sequestro ha riguardato 4 immobili, fra case e uffici, nella provincia di Brescia, un’auto nonché la liquidità presente sui conti correnti dell’indagato e della società QE’. Il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, trae origine dalle ispezioni dell’Agenzia delle Entrate di Catania, che hanno fatto seguito alle indagini patrimoniali compiute dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria che hanno, dunque, consentito di far partire il sequestro

Argenterio è originario proprio di Brescia e ricopriva il ruolo di amministratore del call center balzato agli onori della cronaca per i licenziamenti in massa dei circa 600 dipendenti.

Gli ormai ex dipendenti del call center Qè di contrada Tre Fontane a Paternò sono tornati anche recentemente a far sentire al loro voce. E’ continuo lo stato di disagio che stanno vivendo da quando è giunta a loro la lettera di licenziamento datata 28 novembre 2016 da parte della società lombarda e la situazione di stallo in cui si trova il progetto promossa da un imprenditore locale, finalizzato alla nascita di una nuova società dalle ceneri dell’ex  call center.

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