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Quanta Sicilia in Lega Pro: il punto sul futuro delle 6 isolane

La Sicilia del calcio professionistico riparte dal basso, ma questo apre scenari interessanti per il futuro della nuova Lega Pro, o forse sarebbe meglio iniziare a richiamarla serie C. Con la salvezza consolidata dall’Akragas, le isolane nel prossimo campionato saranno addirittura sei, e sebbene la stagione corrente sia stata appena archiviata, è già possibile fare un punto sul futuro di queste società, tra mercato e situazione economico-finanziaria.

Il Catania entra in una settimana decisamente calda sul fronte panchina, e dopo settimane di indiscrezioni, potrebbe veder concretizzarsi l’approdo di Cristiano Lucarelli in rossoazzurro. L’ex tecnico del Messina sta vagliando il futuro e le percentuali di approdo a Catania sono elevate. Ufficializzato il nuovo tecnico, la dirigenza etnea inizierà a costruire il nuovo organico. Annunciato Lodi, la priorità è quella di rimpolpare la difesa visto l’addio lampo di Gil e la quasi certa partenza di Bergamelli. I nomi più caldi riguardano però il reparto offensivo, con Curiale, Litteri e Reginaldo (11 gol in 30 presenze quest’anno con la Paganese) nel mirino del club etneo, con Valerio Anastasi vicino alla conferma dopo la positiva parentesi di Messina.

Chi saggerà la terza serie dopo 4 anni di assenza è il Trapani. Dopo la mancata impresa in serie cadetta i granata dovranno fare i conti con un’inevitabile rivoluzione nell’organico e si fanno già i primi nomi dei partenti, Barillà e Pigliacelli in primis. Le vicende giudiziarie che coinvolgono il presidente Morace poi non aiutano, e al momento sul club di Via Orlandini permane un grosso punto interrogativo.

Emergenza sì, no, forse, a Messina, dove il presidente peloritano Franco Proto ha rassicurato tutti sull’iscrizione al prossimo campionato, ma confermato che per risanare le casse del club occorrerà avere pazienza. Difficile pensare al mercato, che vede comunque in uscita tutti i pezzi pregiati, l’obiettivo primario della proprietà è quello di perfezionare i lavori e tornare allo stadio Celeste.

Ben diversa l’aria che si respira nelle altre siciliane. L’Akragas ottiene (soffrendo) la salvezza di fronte a 2500 tifosi agrigentini, a conclusione di un campionato che l’ha vista superare tutte le difficoltà. A Siracusa, dopo un sorprendente campionato, vanno risolte le situazioni legate al futuro di Sottil e il ds Laneri. I due non chiudono le porte ad un futuro in azzurro, ma hanno importanti offerte anche da serie superiori. Sarà un’estate di sorrisi per la Sicula Leonzio, matricola siciliana che in settimana si giocherà lo scudetto di Serie D. Una volta archiviata la trionfale stagione, si penserà alla nuova squadra e al nuovo progetto, che non dà per scontata la permanenza di Ciccio Cozza.

Servizio del Tg

29 maggio 2017

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