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Palermo: il closing, Baccaglini, il silenzio e un sorriso forzato

PALERMO

Torna a parlare Baccaglini, ma lo fa dicendo che serve silenzio in queste fasi della trattativa. Un silenzio che va letto in modo “positivo” spiega. L’ex Iena invita tutti i tifosi a vivere la fede rosanero con un sorriso. Un sorriso che al momento sul viso dei tifosi appare quanto meno forzato.

«Si chiude un campionato di cui e’ stato già detto moltissimo. Accettiamo il risultato a testa alta e nello spirito di vedere questo come un perno sul quale invertire la rotta e cominciare a scrivere un nuovo capitolo». Comincia così il comunicato del presidente del Palermo, Paul Baccaglini, in un momento in cui si lavora per chiudere il passaggio di proprietà e rilevare il club da Maurizio Zamparini.

«Gli accordi di riservatezza impongono a tutti un silenzio che però va letto in termini positivi: squadre di professionisti continuano a lavorare nell’intento comune di giungere all’obiettivo il prima possibile – sottolinea Baccaglini -. Nel fare questo ci stiamo prodigando per riorganizzare e garantire non solo l’operatività della società durante il periodo di transizione ma stiamo anche edificando le basi sulle quali costruire una squadra competitiva in grado di raggiungere il risultato chiaro della prossima stagione: la promozione in Serie A». Baccaglini poi chiude invitando tutti a non dimenticare i valori dello sport. «Concludo con una riflessione che non riesco a tacere: sappiamo tutti che il Palermo Calcio non è solo una squadra di calcio, è un pezzo del patrimonio culturale di Palermo e della Sicilia. Come tale tocca emozioni più profonde e radicate rispetto ad un tifo tradizionale. Questo è uno degli ingredienti che rende Palermo unica e speciale. Ma pur rispettando questa “fede”, esorto tutti a ricordare che il seme da cui germoglia è una “fede sportiva” e lo sport è, e deve sempre rimanere, un valore positivo, che aggrega e non divide, che ci distrae dai problemi quotidiani senza crearne ulteriori. In un momento storico come questo in cui “fede” fa sempre più rima con “guerra”, cerchiamo di vivere la nostra fede rosanero con un sorriso».

28 maggio 2017

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