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Gil e il suo addio “social”. Il Catania: nessun sentore di fatti gravi

Fra Lucarelli e le mosse da fare per la prossima stagione, piombano le dichiarazioni di Drausio Gil che annuncia il suo addio al Catania, e lo fa attraverso i social, su facebook, poi il post è stato reso privato, ma anche su instagram, dove tutt’ora campeggia: il post dà il là ad una serie di reazioni perché Gil, dopo aver ringraziato il calcio Catania e i compagni per la stagione appena trascorsa, entra nel merito e spiega le ragioni del suo addio. Molte persone, tifosi e giornalisti non sanno – si legge – cosa è successo al di fuori del campo. Un gruppo di tifosi – prosegue – hanno minacciato la mia famiglia quando eravamo a cena. Ero ferito ma – si legge ancora nel post dell’ormai ex difensore centrale rossazzurro – non mi sono mai lamentato di nulla e ho provato a lasciare a testa alta. Abbandono Catania – chiude – ma la porterò nel mio cuore. Sulla pagina facebook molte le reazioni, e anche su Instagram, di chi solidarizza, la maggioranza, a chi contesta non credendo alle parole. Questo per la cronaca di un addio che fa rumore.

A tal proposito, arriva la nota del Catania evidenziando la risoluzione contrattuale col difensore.  Il Calcio Catania – si legge nella nota – non ha mai avuto sentore di accadimenti così gravi ed eclatanti come l’episodio descritto dal calciatore nello sfogo personale diffuso, ieri sera, attraverso un noto social network. Nella stressa nota il Catania chiarisce che non è mai il caso, comunque, di definire “tifosi” i soggetti che esprimono intolleranza, violenza in qualsiasi forma e minacce.

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