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Tra closing e paracadute, la settimana rovente del Palermo

PALERMO

L’ultima giornata del campionato di Serie A sancirà i definitivi verdetti di questa stagione calcistica, e il destino vuole che a farsi giudice della volata salvezza ci sia proprio il Palermo. I rosanero, sebbene siano già stati condannati da settimane alla retrocessione, giocheranno un ruolo decisivo per la permanenza in Serie A. La ragione? Il budget dato dalla lega calcio alle squadre retrocesse, meglio noto come “paracadute”.

Da qui la particolare attenzione all’ultimo atto di questo campionato, quando domenica alle 20:45 andrà in scena allo stadio “Renzo Barbera” Palermo-Empoli, con i toscani che dovranno fare necessariamente risultato, con un occhio a Crotone, se intendono mantenere la massima serie. Il duello salvezza importa e non poco ai siciliani, che matureranno di certo 25 milioni di euro di paracadute finanziario ma, nel caso fosse l’Empoli a retrocedere, il club di Viale del Fante non beneficerebbe di una quota residuale del credito sportivo, ossia un ennesimo bonus di 15 milioni per le formazioni che hanno militato in A negli ultimi 3 anni e che non riescono a risalire dopo un solo anno in serie maggiore.

Un budget nato per aiutare le società, che adesso diventa centro di sospetti e speculazioni. Da Palermo assicurano, niente calcoli. Eppure rimangono le complessità di un sistema che non smette di far discutere.

Intanto, sempre nel capoluogo siciliano, ci si interroga sulle date e le novità in merito al closing. Il cambio di proprietà è atteso ormai da mesi, e dall’ottimismo iniziale adesso aleggia preoccupazione, soprattutto per parola del patron Maurizio Zamparini, che non avrebbe preso bene l’ennesimo rinvio delle trattative e avrebbe sollecitato l’attuale presidente Baccaglini a far luce sull’affare.

Servizio nel Tg

25 maggio 2017

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