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I “potenti della terra” in cartapesta atterrano ad Acireale

CATANIA

Acireale. Il G7 è ormai alle porte. Mancano pochi giorni all’arrivo dei “grandi della Terra” a Taormina e Acireale si prepara ad accoglierli con un’iniziativa molto particolare. Mettendo tutta la creatività dei maestri carristi in sette grandi caricature in cartapesta dei protagonisti del G7, esposti in Piazza Duomo fino al 2 giugno. Dal neo presidente francese Emmanuel Macron, al premier italiano Paolo Gentiloni. Passando per la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente USA Donald Trump e i primi ministri Theresa May (Regno Unito), Justin Trudeau (Canada), e Shinzō Abe (Giappone).

L’idea è della Fondazione del Carnevale, presieduta da Antonio Belcuore e affiancata dall’Amministrazione comunale e dal sindaco Roberto Barbagallo. «Un’ operazione di marketing – ha spiegato l’assessore al Turismo, Antonio Coniglio – per far conoscere ancora di più Acireale e la sua peculiarità. Al di là di come la si pensi sul G7 e sui singoli potenti, noi abbiamo deciso di mettere in mostra la cartapesta e i nostri maestri che, ancora una volta, hanno dimostrato di essere dei grandi artigiani».

Un’installazione formata dai tradizionali “testoni” a cui le associazioni culturali dei carristi del Carnevale stanno lavorando da settimane. Il Cantiere Gapass per realizzare il mappamondoposto al centro dell’installazione; il Cantiere Scalia per ricreare le fattezze della cancelliera tedesca Angela Merkel; il Cantiere Ardizzone ha lavorato invece al modello del primo ministro del Canada Justin Trudeau; il neo presidente francese, Emmanuel Macron è stato raffigurato dal Cantiere Messina; mentre la caricatura del capo giapponese Shinzō Abe è stata affidata al Cantiere Principato. Alla costruzione del presidente USA Donald Trump ha lavorato il Cantiere Mario Scan; il Cantiere Fichera ha riprodotto la ministra inglese Theresa May. Infine, il premier italiano Paolo Gentiloni è stato realizzato dal Cantiere Cavallaro Principato.

«Questo è come io immagino il Carnevale – ha detto il presidente della Fondazione, Antonio Belcuore – un progetto condiviso da tutti, ognuno con la propria arte, la propria maestria, le proprie caratteristiche e diversità, per un fine comune: renderlo non solo una peculiarità ma una vera risorsa per lo sviluppo. Un grazie va tutti i cantieri che con maestria hanno realizzato quello che era soltanto un pensiero. E’ una delle prime volte che i cantieri lavorano insieme per un progetto comune».

Che sia un omaggio o una satira, chissà se ognuno dei “potenti”, passando per la città barocca, si riconoscerà nell’opera che lo rappresenta!

21 maggio 2017

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