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La panchina del Catania, ambita e “temuta”: la corsa per conquistarla

Cristiano Lucarelli, il condottiero che serve al Catania. L’uomo giusto, che piace, eccome. Alla società e anche ai tifosi. Ma non solo lui. Carmine Gautieri non cede, ma non fa impazzire la piazza. Entra in corsa anche Alessandro Calori, dopo la retrocessione del Trapani, ma bisognerà capire se avrà voglia di scendere in Legapro. Poi, ci sono nomi più defilati: Sottil (molto improbabile), Drago, Cozza, De Zerbi (gli ultimi due, per motivi diversi, hanno chance ridottissime, praticamente nulle). Come detto più volte, l’identikit giusto sembra quello di Lucarelli. In questo caso dipenderà da quanto ambizioso sia fin da subito il progetto (è il motivo per cui il tecnico alla fine non resterà a Messina) e dalla volontà dell’allenatore di tornare più vicino a casa (Entella per esempio o, ancora meglio, Livorno), ma questo non cambia un dato di fatto: a Lucarelli il Catania piacerebbe, e molto. Se arriveranno per lui proposte più interessanti (quella del Catania deve ancora essere presentata) ecco che i rossazzurri potrebbero andare su altri. Ancora qualche giorno, massimo entro la fine del mese, e la panchina del Catania avrà il suo padrone e il suo… condottiero.

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