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Mare Monstrum, giro di mazzette per fondi trasporto marittimo

TRAPANI

Mare Monstrum svela un giro di corruzione dietro la gestione dei fondi per il trasporto marittimo, un’inchiesta che si muove su due piani, uno siciliano e l’altro nazionale. Un’operazione che coinvolge nomi eccellenti.

A partire dal deputato regionale Girolamo Fazio, al vertice del Gruppo Misto a Palazzo dei Normanni, ed ex sindaco di Trapani, figura attualmente in corsa per la poltrona di primo cittadino. Secondo gli inquirenti Fazio avrebbe minacciato un dirigente che aveva revocato il bando e si sarebbe attivato per non fare nominare un consulente sgradito all’imprenditore Ettore Morace.

L’armatore è il figlio del patron campano del Trapani Calcio Vittorio. Nell’inchiesta entrerebbe pure il gruppo Franza di Messina, che per cercare di battere la concorrenza di Morace avrebbe cercato di creare un dossier contro Morace.

Tra gli arrestati spicca il nome del funzionario regionale Giuseppe Montalto.

Quest’ultimo è un uomo di fiducia dell’assessore alle Infrastrutture Giovanni Pistorio, scelto da uno dei componenti della giunta di Crocetta come segretario particolare. Un incarico che ha una natura strettamente fiduciaria. Non un dipendente regionale a tutti gli effetti ma uno dei componenti degli uffici di gabinetto della Regione.

In Sicilia, infatti, si è giocata la partita per l’assegnazione dei finanziamenti che sono serviti a garantire i collegamenti con le isole minori. Qui, secondo l’accusa, sarebbe intervenuto un patto illecito affinché La Ustica Lines di Morace ottenesse più finanziamenti di quanti in realtà gliene sarebbero spettati.

Mare Monstrum si dipana lungo due direttive geografiche. A livello nazionale la partita avrebbe portato all’approvazione di un emendamento alla legge finanziaria che abbatteva dal 10 al 4% la parte di Iva che le compagnie di navigazione devono pagare allo Stato sui biglietti venduti.

Da qui il coinvolgimento di politici nazionali e regionali che in cambio avrebbero ottenuto Rolex e Mercedes in cambio di favori e posti di lavoro.

19 maggio 2017

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