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Col Trapani in Lega Pro, il calcio siciliano riparte dal basso

Lo scorso anno, di questo periodo, stava cominciando la scalata verso la possibile promozione in A, sfumata solo nella finale play off. Oggi, si ritrova in Lega Pro. Il Trapani rappresenta al meglio la situazione del calcio siciliano professionistico. Un calcio che soffre e parte dal basso. Col Palermo retrocesso in B, e ancora in cerca di una chiarezza societaria, e i granata in terza serie, sono già 5 le squadre sicure di partecipare al prossimo campionato di Lega Pro: Il Catania, undicesimo nel campionato appena concluso e uscito dal primo turno dei play off, il Siracusa che invece ha disputato un ottimo campionato uscendo però come i rossazzurri nella prima parte degli spareggi promozione, il Messina che si è salvato con onore ma, come il Catania, deve risolvere definitivamente anche una situazione economica legata alle stagioni precedenti, e la Leonzio, sicuramente stabile economicamente e forse l’unica in ascesa ma che parteciperà per la prima volta, dopo più di vent’anni, ad un campionato professionistico. Il Trapani appunto, caduto dalle stelle alle stalle in una sola stagione e nonostante il recupero incredibile dopo l’arrivo di Calori. Pagati i risultati delle avversarie dirette, Avellino e Ternana, che vincendo hanno scavato il solco di 5 punti che ha chiuso in faccia ai granata la porta dei play out. Anche la frenata nelle ultime tre partite ha inciso: sarebbe stato un piccolo miracolo, considerando che in avvio del 2017 i granata erano spacciati, ma negli ultimi mesi la speranza era cresciuta.

La sesta squadra in Lega Pro, ed in questo caso è una speranza, potrebbe essere l’Akragas che però dovrà giocarsi tutto nel play out contro il Melfi. Andata e ritorno con la prima domenica in casa dei lucani. Comunque andrà, e nell’augurio di non dover vivere un’altra retrocessione, la Sicilia calcistica riparte dal basso.

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