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Catania, sospesa licenza a sala giochi: clienti con precedenti penali

CATANIA

Il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica ed il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”.
È questo il contenuto dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza che sin dal 1931 garantisce il sereno e civile svolgimento delle attività dei cittadini, proteggendoli dai possibili pericoli che possano nascondersi dietro le spregiudicate gestioni di taluni pubblici esercenti.

Ed è un concetto che dev’essere certamente sfuggito al titolare dell’attività di sala pubblica da gioco situata nella zona del centro storico cittadino, nei pressi dell’Ospedale Vittorio Emanuele. Al responsabile dell’esercizio, infatti, ieri è stato notificato, a cura degli agenti della Squadra Amministrativa della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, un decreto di sospensione per giorni 15, ai sensi del già citato art. 100 del T.U.L.P.S. perché alcuni giorni prima, nel corso dei servizi predisposti dal Questore di Catania per il controllo delle sale pubbliche da gioco, personale dell’U.P.G.S.P. della Questura di Catania aveva passato a setaccio la sala giochi, identificando i clienti presenti al suo interno, la cui gran parte annoverava precedenti penali.

17 maggio 2017

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