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Nuovi risarcimenti per i 3 naufraghi catanesi della Concordia

CATANIA

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell’ex comandante della Costa Concordia Francesco Schettino pronunciata dalla Corte di Appello di Firenze a 16 anni di reclusione e a un mese di arresto. Sicuramente si tratta di una condanna importante, perché l’imputato è stato ancora una volta riconosciuto colpevole.

ULTERIORE RISARCIMENTO PER I NAUFRAGHI CATANESI. Tra i passeggeri, tre catanesi, assistiti da Confconsumatori, a cui il Tribunale aveva a suo tempo riconosciuto le provvisionali. Si é trattato del danno morale che il Tribunale ha stabilito nella misura minima prudenziale di almeno euro 30 mila, in attesa della liquidazione del maggiore danno da parte del giudice civile.

Nel corso del giudizio i naufraghi hanno già incassato ciascuno la somma di 30 mila euro e adesso, con la definizione del giudizio in Cassazione, sarà possibile chiedere in sede civile l’ulteriore risarcimento, patrimoniale e non patrimoniale.
Sin dall’inizio
Confconsumatori ha respinto al mittente ogni intesa volta a ridurre i risarcimenti e attraverso la quale Costa ha definito le controversie pagando poco più di 10 mila euro per ogni danneggiato che vi ha aderito.

La sentenza conferma che Confconsumatori ha fatto bene a proseguire nella propria posizione a difesa dei diritti dei consumatori quali viaggiatori e turisti contro ogni lusinga o compromesso.

Il Tribunale, tra l’altro, aveva dapprima riconosciuto la legittimazione di Confconsumatori a costituirsi parte civile e successivamente, con sentenza, deciso che l’associazione era ed è legittimata a rappresentare interessi diffusi delle categorie interessate all’evento.

«Si apre un nuovo capitolo di questa purtroppo triste vicenda – ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia – e come abbiamo fatto fino ad oggi proseguiremo nella nostra battaglia affinché i tre naufraghi catanesi possano, con una causa civile, ottenere tutti gli ulteriori risarcimenti che spettano loro, oltre alle somme già incassate con la provvisionale».

15 maggio 2017

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