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Lorenzin a Messina: «Sanità, presto sbloccati posti di lavoro»

MESSINA

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin oggi a Messina. Tra gli appuntamenti una visita all’Irccs Centro Neurolesi Bonino-Pulejo nelle due sedi “Piemonte” e “Casazza”. A seguire tappa, all’ospedale “Piemonte”, presso il pronto soccorso, l’Obi (Osservazione breve intensiva) e il reparto di Stroke Unit. Quindi, inaugurazione del nuovo reparto per la riabilitazione cardiovascolare e, a seguire, presso il Neurolesi Casazza, del reparto “Disordini del Movimento e Malattia di Parkinson” e dell’unità “Sclerosi Multipla” con Domotica-Robotica.

Nell’intenso programma particolare rilevanza è data alla firma del Registro regionale per la sclerosi multipla – oltre 9000 i malati in Sicilia – da parte dell’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi e del presidente nazionale della Fism (Federazione italiana sclerosi multipla) Mario Alberto Battaglia e una convenzione tra l’Irccs e l’Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) alla presenza del presidente nazionale dell’associazione Angela Martino. Nel pomeriggio tavola rotonda: a confronto 24 esperti tra magistrati, avvocati, medici chirurghi e legali sulla legge che tratta le responsabilità professionali nel mondo della sanità.

Il caso vaccini «è stato uno dei problemi della Sicilia che è andata giù nei parametri che aveva raggiunto per quanto riguarda i livelli essenziali di assistenza scendendo sotto i 160 punti». Lo ha detto il ministro Lorenzin, parlando dell’obbligo vaccinale. «Se andiamo a vedere i parametri per cui non ha incrementato il miglioramento, ma anzi è scesa – prosegue – emerge proprio il calo della copertura vaccinale, sia per quanto riguarda le cosiddette vaccinazioni obbligatorie, sia per quanto riguarda il morbillo. Questa è una emergenza che mette a rischio la salute di una intera collettività, oltre che dei bambini siciliani».

«Per quanto riguarda l’obbligatorietà scolastica, amplieremo il plafond delle vaccinazioni. Lo farà il ministero della Salute, sentito il Consiglio superiore di sanità e l’Istituto superiore di sanità: queste non sono scelte che si fanno in ambito politico, ma sono scelte fatte in ambito scientifico-sanitario su indicazione degli esperti che sono quelli che ci devono dire quando la salute pubblica viene messa a rischio». La Lorenzin ha poi aggiunto: «il modello che abbiamo pensato al ministero è un modello flessibile, cioè con una lista che verrà aggiornata ogni due anni per poter valutare il cambio dell epidemiologia e l’insorgenza di nuove epidemie». Nel piano nazionale vaccini, che Lorenzin ricorda essere «il piano più ampio di vaccinazioni gratuite offerto in Europa e probabilmente non solo, superiamo la dicotomia tra vaccinazioni obbligatorie e vaccinazioni raccomandate: tutte le vaccinazioni inserite nel piano nazionale vaccini sono necessarie e utili per la salute pubblica e delle persone».

«Il registro regionale della sclerosi è utile e importantissimo». Così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a Messina in occasione dell’avvio del Registro regionale per la sclerosi multipla. «Stiamo parlando di una serie di patologie purtroppo in grande aumento e i registri – prosegue – ci permettono di fare due cose: controllare l’andamento epidemiologico, avere la certezza di prendere in carico il paziente e che lui e la sua famiglia non siano lasciati soli e poi di poter fare politiche di prevenzione mirate». Proprio oggi è stato inaugurato il nuovo reparto disordini del Movimento e Malattia di Parkinson e dell’unità Sclerosi Multipla con Domotica-Robotica.

«Saranno sbloccati migliaia di posti di lavoro nell’ambito sanitario – ha proseguito la Lorenzin – sia medici, sia infermieri, operatori e tecnici: ed è quello che ci serve per rilanciare ancora di più il sistema sanitario nazionale, soprattutto per quelle regioni che hanno avuto un blocco del turn over di piu’ di un decennio; il che ha significato per alcuni reparti addirittura la chiusura. L’importante è che questi concorsi non si faranno più come si facevano una volta, cioè con interventi a pioggia e spesso senza che ci fosse un criterio di assunzione. L’individuazione dei fabbisogni con un metodo nuovo che consegniamo anche alle amministrazioni che verranno dopo e che permetterà di graduare i vari concorsi che si susseguiranno in base alle esigenze reali di ogni singola struttura regionale».

15 maggio 2017

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