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G7, Gabrielli: «Stop agli sbarchi, ridurre rischio attentati»

SICILIA

A dieci giorni dal vertice del G7 di Taormina, arriva lo stop temporaneo agli sbarchi da parte del capo della polizia, Franco Gabrielli. Tutta questione di sicurezza. Da lunedì prossimo e sino al 28, ci sarà il divieto di attracco sulle coste dell’isola per le navi che soccorrono i migranti. Nella direttiva firmata da Gabrielli, dunque, i porti siciliani saranno off limits: l’obiettivo è quello di non gravare le forze di polizia impegnate nella sicurezza del vertice. I limiti per la navigazione saranno sempre più stringenti via via che il vertice dei capi di stato e di governo più importanti del mondo si avvicina. Si alzano, dunque, le misure di sicurezza per l’allerta terrorismo.

E intanto sono 512 i migranti recuperati nelle ultime ore nel Mediterraneo centrale durante quattro operazioni di soccorso coordinate dalla centrale operativa della Guardia costiera. Stamattina lo sbarco al porto di Trapani. Durante le operazioni di soccorso, recuperati anche i corpi di 5 uomini e 2 donne.

In totale erano 515 ma due di loro, per esigenze mediche, sono sbarcati a Lampedusa prima che l’unità militare giungesse a Trapani e un altro è stato trasferito a Palermo.

111 sono i minori, una parte non accompagnati. A bordo anche bimbi piccolissimi: 5 i neonati provenienti dalla Guinea, dalla Costa D’Avorio e dal Mali e 9 le donne in gravidanza. E mentre continuano gli sbarchi e il capo della polizia da nuove disposizioni in vista del G7, si torna a parlare del business dell’accoglienza e degli appetiti criminali. A mettere nero su bianco i dati questa volta è il Def 2017: su una spesa complessiva di 4,7 miliardi di euro prevista per i migranti nell’anno in corso, quasi il 69% riguarda i costi dell’accoglienza. Una cifra superiore a 3 miliardi e mezzo di euro.

Interviene dunque il ministro dell’Interno, Marco Minniti, che ha disposto un piano di ispezioni in tutte le strutture e ha firmato un decreto per garantire la trasparenza degli appalti. Il tutto a conferma del forte interesse delle organizzazioni criminali sulla torta dell’accoglienza.

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