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Catania, mezz’ora senza spinta e poi in 10 contro 11: play off già finiti

La scelta di riproporre Parisi dall’inizio non paga, soprattutto era probabilmente necessario sostituirlo dopo il primo giallo. L’espulsione del catanese cambia inevitabilmente la partita, quando ancora mancano 60 minuti alla fine. Il Catania che non ha nelle sue corde la verve per attaccare in trasferta (e lo dimostra anche nei primi 30 minuti), si ritrova inevitabilmente monco e deve gestire la partita, quando invece la dovrebbe vincere. Non è la peggiore partita dei rossazzurri in questo finale di campionato (tranne per l’ingenuità di Parisi) ma non diventa quella della svolta, quella invocata dai tifosi. E il campionato finisce qui. Lo 0-0 finale qualifica la Juve Stabia.

La formazione rossazzurra (con Russotto out, febbricitante) è quella prevista. La stessa delle ultime partite al netto delle assenze. Torna Parisi sull’esterno destro di difesa, dopo la squalifica. Per il resto, tutto resta invariato, con la conferma di Manneh e con Pozzebon davanti. Gil, recuperato, è regolarmente in campo.

Avvio di gara piuttosto vibrante. Il pallino del gioco lo tiene però la Juve Stabia che crea la prima occasione con Kanouté. I campani non si fermano e poco prima del quarto d’ora ci provano ancora con Ripa. Il colpo di testa finisce a lato. Poco dopo Parisi si fa ammonire per un’entrata su Lisi. Bel duello fra i due ma il giovane catanese è in sofferenza. Pulvirenti predica calma. La squadra, nei primi venti minuti, è schiacciata all’indietro e non riesce a ripartire.

Gli etnei guadagnano metri nella parte centrale del match, e protestano anche in modo vibrante: Mazzarani dopo un contatto con Morero cade in area e chiede il rigore. L’arbitro, Piscopo di Imperia, lascia correre.

L’episodio determinante arriva alla mezz’ora. Lisi, colpendo di spalla, supera nuovamente Parisi che d’istinto alza il braccio destro e stende l’avversario poco prima dell’ingresso in area. Secondo giallo e Parisi viene espulso. Juve Stabia dunque in superiorità numerica e, come si sapeva, con la possibilità di sfruttare due risultati su tre per passare il turno.  Pulvirenti deve cambiare, ma attende le fasi finali del primo tempo: dentro De Rossi, fuori Di Grazia. Nel finale del primo tempo, Pisseri sventa una conclusione di Ripa in rovesciata.

Nelle prime fasi della ripresa, il ritmo è lento. Il Catania punta ovviamente a tenere il risultato in bilico fin che si può, la Juve Stabia non sembra voler chiudere in anticipo la sfida. Pulvirenti decide a quel punto di sostituire Pozzebon con Barisic, per avere probabilmente maggiore corsa d’avanti. I rossazzurri ci provano e con un esterno di Djordjevic vanno vicini al gol. La palla si perde di un soffio a lato. Poi è lo stesso Djordjevic che dalla parte opposta sventa un’occasionissima di Kanouté. Ci prova ancora Ripa con un rasoterra di poco a lato. Entra Tavares per Scoppa, I rossazzurri tentanto l’ultimo assalto, anche con Pisseri, ma l’ultima occasione è della Juve Stabia con Ripa. Resta lo 0-0 e in virtù del miglior piazzamento in classifica, passa la Juve Stabia. La stagione si chiude con l’obiettivo minimo raggiunto e il rammarico non è tanto la gara di Castellamare, ma quanto si è buttato via durante la stagione regolare.

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