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Gestione rifiuti, la denuncia della Dusty: «Gravi irregolarità nella gara»

CATANIA

Tutto ha inizio con una nota indirizzata al Comune di Catania e all’assessorato all’Ecologia con la quale la “Dusty”, azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti a Catania, segnala gravi irregolarità nella procedura per l’affidamento dei servizi di Igiene urbana. Nel documento il responsabile legale dell’azienda, Rossella Pezzino, spiega in maniera dettagliata come, per effetto dell’affidamento dell’appalto, si genererebbe un gravissimo danno all’Erario. E non è tutto. Esistono, si legge, gravissime criticità sulla tempistica della stessa procedura.

dusty

Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire in cosa consiste la denuncia dell’azienda e quali le risposte del Comune. Già dall’indizione della nuova gara per la gestione dei rifiuti, spiega Rossella Pezzino, qualcosa non quadra. A suo dire i requisiti del bando non consentono a nessuna impresa siciliana, neanche in raggruppamento, di potere accedere. Di conseguenza la gara va deserta.

Fatto portato all’attenzione del Consiglio comunale: «Una gara che va deserta è l’emblema della cattiva amministrazione – ha detto Niccolò Notarbartolo, consigliere – Una gara che è oggettivamente appetibile – perchè per centinaia di milioni di euro – in cui non partecipa nessuna azienda d’Italia è sicuramente un fatto grave. Ancora più gravi sono le conseguenze di quella gara con un affidamento con modalità che sono oggettivamente discutibili. Noi abbiamo affidato per 106 giorni, ripetibili fino a 2 volte, quindi probabilmente sarà per un anno, il servizio di gestione di raccolta dei rifiuti secondo le modalità del passato. Le stesse modalità che hanno visto protagonisti Ipi e Oikos che abbiamo potuto verificare che siano del tutto fallimentari, perchè non ci hanno permesso di raggiumgere nessuno degli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla legge».

Dunque il 21 dicembre il Comune etneo da’ vita a una procedura negoziata ad inviti, del valore complessivo di 11 milioni di euro, richiedendo una polizza fideiussoria complessa e non ottenibile -spiega la Pezzino – nei giorni tra Natale e Capodanno. Il 30 dicembre è prevista la presentazione, poi prorogata al 9 gennaio.

«Le modalità con cui abbiamo fatto il bando di affidamento provvisorio – continua Notarbartolo – di fatto hanno impedito a chiunque di partecipare. Ha potuto partecipare soltanto un’azienda, solo un raggruppamento temporaneo di imprese e una di queste aziende, la Ecocar, è dello stesso gruppo della Ipi che era già soggetto che gestiva il servizio a Catania».

Dubbi riguardano anche la presentazione del certificato antimafia. La Dusty dichiara di avere espresso nel tempo tutte le sue perplessità e di avere ricevuto chiarimenti da dirigenti all’Ecologia che, tuttavia, nei mesi sono stati rimossi o si sono alternati.

«Il Comune è venuto meno al principio di economicità tanto decantato dal codice degli appalti – spiega Rossella Pezzino, amministratore Dusty – Abbiamo dimostrato come, di fatto, al soggetto affidatario verrà corrisposto un canone di ben 926 mila euro, oltre Iva, per un servizio di soli 106 giorni. In un anno la cifra che il cittadino catanese paghera’ e’ di oltre 3 milioni di euro. Un danno erariale importante».

Abbiamo chiesto chiarimenti all’assessore D’Agata che non ha momentaneamente concesso una replica. In una nota inviata dall’ufficio stampa si legge: «Le accuse della Dusty al Comune sono assolutamente prive di fondamento anche perché la procedura è stata disposta su ordinanza del Tar e i documenti ricalcano quelli dell’attuale gestione con adeguamenti alle nuove norme e obiettivi di raccolta».

12 maggio 2017

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