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I pendolari siciliani: niente contratto, poca la volontà degli amministratori

PALERMO

Il Comitato Pendolari Siciliani, comprendente i pendolari della Messina-Catania-Siracusa, Messina-Palermo, Catania-Caltagirone-Gela, Ragusa, Caltanissetta-Palermo, ha partecipato all’incontro convocato dal Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, Fulvio Bellomo perché non risulta ancora sottoscritto il Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario regionale 2017-2026

«Riteniamo – ha detto il presidente del Comitato Giosué Malaponti – che debba essere l’argomento principale, in considerazione del fatto che una volta sottoscritto non potrà essere modificato per alcun motivo, sino alla naturale scadenza, a differenza delle varie offerte commerciali che potranno subire variazioni in qualsiasi momento nel corso dei vari anni contrattuali».

Insomma sono sul piede di guerra. La scorsa domenica, hanno indetto una manifestazione nel piazzale antistante la stazione ferroviaria di Caltagirone per la riapertura della linea ferroviaria Caltagirone – Niscemi – Gela. Una data non casuale perché l’8 maggio di sei anni fa, alle 10.30, ed era domenica mattina, il ponte ferroviario sulla tratta Caltagirone – Niscemi – Gela cedette sulla S.P. 39.

Da allora sono state fatte tante promesse, ma nulla di concreto, se non la demolizione di quel che restava delle arcate del ponte, per riaprire il tratto stradale.

In questi anni il comitato ha riscontrato disponibilità con i sindaci di Caltagirone e Niscemi. Qualche difficoltà invece si è verificata con Gela, sia con l’ex sindaco Angelo Fasulo, che con l’attuale Domenico Messinese.

11 maggio 2017

 

 

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