Ti trovi qui
Home > Cronaca > “Liberi di scegliere”, Peppino Englaro: «Oltre 17 anni per liberare mia figlia»

“Liberi di scegliere”, Peppino Englaro: «Oltre 17 anni per liberare mia figlia»

CATANIA

Acireale. La storia di DJ Fabo, di Davide che hanno viaggiato oltre il confine per poter morire serenamente. E poi quella di Eluana e di tante persone che ancora oggi cercano la dignità nel porre fine alla propria vita. “Liberi di scegliere fino alla fine – eutanasia, suicidio assistito, testamento biologico – parliamone…” il titolo dell’evento promosso dal Garante della disabilità Palmina Fraschilla e dal consigliere comunale Riccardo Castro, con il patrocinio della Città di Acireale.

La serata ha visto la partecipazione di Beppino Englaro e dell’associazione Luca Coscioni che da anni, oltre a battersi per un pieno riconoscimento legale delle disposizioni anticipate di trattamento, offre a tutti i propri sostenitori la possibilità di compilare il proprio testamento biologico.

Beppino Englaro ricorda bene quel periodo. «Ci sono voluti 6233 giorni per liberare definitivamente mia figlia. La vicenda è iniziata il 18 gennaio del 1992 e in quel periodo non c’era uno Stato adatto ad affrontare questa tematica. Ho trovato il deserto riguardo a questo diritto fondamentale, inalienabile e costituzionale. Di strada se n’è fatta, anche guaradando all’attuale proposta di legge. Spero vada nel verso giusto».

Un evento interessante e molto partecipato su tematiche molto delicate. «Da parte mia oltre alla soddisfazione per l’ottima riuscita dell’evento – ha detto Riccardo Castro – il piacere di avere ascoltato una splendida persona come Beppino Englaro, anche un messaggio che ho inviato agli organi competenti per far si che ci sia una distribuzione omogenea di centri di terapia del dolore per lenire le sofferenze di pazienti con dolore cronico nelle fasi dolorose di fine vita. Un modo per alleviare le sofferenze dei pazienti con dolori cronici, neoplastici o meno».

Un tema etico che va affrontato oggi più che mai. «Volevo ringraziare gli organizzatori – ha dichiarato il sindaco Roberto Barbagallo – perché in attesa di quello che accadrà in senato è importante  discutere, avere una visione complessiva. Queste occasioni di confronto sono momenti di crescita per la cittadinanza».

11 maggio 2017

Articoli Consigliati

Top