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Processo “Black Cat”: ventitré comuni si costituiscono parte civile

PALERMO

Ventitré comuni del comprensorio Termini-Cefalù-Madonie si sono costituiti, insieme al Centro Pio La Torre, parte civile nel processo “Black Cat”.

A curare la difesa, senza oneri a carico dei comuni, è l’ufficio legale del Centro La Torre guidato dall’avvocato Ettore Barcellona. «Una decisione – spiega una nota del Centro – maturata per manifestare la comune volontà politica di ritenersi parti offese nell’operazione Black Cat e il comune impegno a contrastare il tentativo di riorganizzazione mafiosa per il controllo del territorio messo in luce dalla brillante azione repressiva degli investigatori e della magistratura. Oltre al danno economico e quello all’immagine di pacifiche comunità civili, il controllo mafioso del territorio continuerebbe a condizionare la vita democratica di un importante comprensorio e della Sicilia oltre che a ritardarne il progresso economico e sociale».

I Comuni sono: Alimena, Aliminusa, Caccamo, Casteldaccia, Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Castellana Sicula, Cefalù, Cerda, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Lascari, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Scillato, Sclafani Bagni, Termini Imerese e Trabia.

8 maggio 2017

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