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Sicilia: bonus per le partorienti delle isole minori

PALERMO

Un contributo di tremila euro a testa alle donne residenti nelle isole minori della Sicilia, che partoriscono in un punto nascita della Regione. A prevederlo è un decreto firmato dall’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi.

«La Regione intende valorizzare, attraverso un contributo economico, i diritti delle partorienti – dice Gucciardi – assicurando parità di condizioni alle gestanti residenti nelle isole minori che, per mancanza di un punto nascita nel Comune di residenza, per partorire devono trasferirsi in una struttura della Sicilia autorizzata dal Servizio sanitario regionale». Nel decreto sono specificati i requisiti necessari per le domande. La partoriente deve avere la residenza in un Comune di un’isola minore, purchè nell’isola o nell’arcipelago di cui fa parte, manchi, anche in maniera temporanea, un punto nascita. La partoriente, inoltre, deve aver messo alla luce un neonato in un punto nascita autorizzato dal servizio Sanitario regionale della Regione. Le aventi diritto possono richiedere il contributo entro sessanta giorni dal parto mediante istanza in forma di autocertificazione da inoltrare con la Pec, raccomandata con ricevuta di ritorno o consegna diretta all’ufficio di Protocollo generale del Comune di residenza di un’isola minore. Inoltre, per le partorienti che hanno maturato i requisiti nel periodo che va dal 7 dicembre del 2016 alla pubblicazione del decreto, l’istanza potrà essere presentata entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta.

6 maggio 2017

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