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Palermo: Baccaglini, il Milan e il closing… costerà 200 milioni

Il Palermo come il Milan. O, per dirla in altro modo, meglio del Milan, secondo quanto fa intendere Zamparini. Che dice: Berlusconi ci ha messo un anno, io spero di metterci un mese. Si parla del closing del club rosanero e l’abbinamento con la telenovela Milan è già fatto. il Palermo non è il Milan, ma i tifosi si fanno le stesse domande dei rossoneri: alla fine tutto andrà in porto? O si rischia qualcosa? Sembra di no, a dire il vero. Perché il problema è legato a tempi burocratici delle banche, come ha spiegato Zamparini e ha ribadito Baccaglini, oggi presidente, domani Patron, quando si chiuderà l’accordo con la Global limited. I tempi? Dipendono appunto dalle garanzie. Baccaglini vuole fare presto e l’ipotesi della prossima settimana non è ancora da escludere. Fiducia dunque, ma sempre con quell’ansia che contraddistingue il momento, considerando anche che Baccaglini le garanzie le dovrà fornire anche alla Lega, dopo aver chiuso con Zamparini. Ma a proposito, quanto costa il Palermo. Su La Repubblica di oggi, si prova a ricostruire nel dettaglio: l’importo totale di 200 milioni di euro investito da Global Limited sarebbe così suddiviso: 100 milioni per lo stadio, 30 milioni per il centro sportivo e il resto per acquisire la società il cui valore ammonterebbe dunque a circa 70 milioni di euro. Poi, per dirla con Zamparini, Baccaglini dovrà investire e ha già cominciato a incontrare alcuni procuratori dei giocatori attualmente in rosa. Intanto, la squadra prepara il match di Verona. Non ci sarà lo squalificato Nestorovski. Il pezzo pregiato del mercato. Baccaglini ha detto che resterà. Ma con la B dietro l’angolo, forse diventerà il mezzo per fare altri investimenti con l’obiettivo di risalire.

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