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il pressing del M5S sul ddl all’Ars

«No tendine nelle cabine elettorali»:
il pressing del M5S sul ddl all’Ars

PALERMO

«No alle tendine nelle cabine elettorali». Archiviata la finanziaria, il M5S all’Ars torna alla carica per quella che definisce “una battaglia di civiltà”. Il deputato Giancarlo Cancelleri ha scritto oggi al presidente dell’Ars, Giovanni Ardizone, e a quello della commissione Affari istituzionali di Palazzo dei Normanni, Salvatore Cascio, «per cercare di dare una brusca accelerata al disegno di legge che sonnecchia da oltre due anni e mezzo al parlamento regionale. Ancora non è stato nemmeno assegnato alla commissione di competenza – afferma Cancelleri, che è il primo firmatario del ddl -. E’ una norma di appena un articolo che non comporta alcuna spesa. Per approvarla basterebbe solo che ce ne fosse la volontà politica. Per le amministrative i tempi sono strettissimi, però è il caso di tentare. Al limite sarebbe una norma che ci ritroveremmo per la regionali».

Per cercare di accelerare i tempi il M5S ha anche predisposto una emendamento al collegato alla Finanziaria per una norma che secondo i CinqueStelle “mira a ridurre drasticamente il pericolo di voto di scambio”. «L’esigenza di garantire un voto il più trasparente e sicuro possibile, già dalla prossima tornata elettorale – afferma Cancelleri – è ormai improcrastinabile. La pratica di fotografare la scheda in cabina elettorale per offrire la prova di aver rispettato gli accordi a chi commissiona i voti è ormai diffusissima. Basterebbe pochissimo per stopparla: togliere le tendine dalla cabine. La riservatezza e la segretezzza del voto non ne risentirebbero minimamente».

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