Ti trovi qui
Home > Apertura > Il Catania torna a galla: per un tempo padrone, Siracusa sconfitto 3-1

Il Catania torna a galla: per un tempo padrone, Siracusa sconfitto 3-1

A fine aprile ecco che torna il Catania. Se non è un fuoco di paglia, i rossazzurri, almeno per un tempo, sembrano un’altra squadra rispetto a quella vista negli ultimi due mesi. Serve la controprova e ce n’è solo una. Se a Caserta gli etnei giocheranno con il piglio del primo tempo di oggi potranno raggiungere l’obiettivo minimo stagionale: cioè quei play off che, visto le ultime prestazioni, sembravano ormai sfuggire di mano. In casa siracusana, va salvato il finale di gara, quando gli aretusei (complice il calo evidente del Catania) avrebbero potuto anche riaprire il match.

Pulvirenti conferma Manneh, ma non Di Stefano. c’è Scoppa con Bucolo in cabina di regia. In attacco Di Grazia con Pozzebon. Torna Gil. In panchina, Russotto, Barisic e Tavares. Nel Siracusa, Scardina supportato in avanti dal trio formata da Catania, De Silvestro e Valente.In curva Nord, lo striscione: “La storia è sempre la stessa, la Nord non china la testa”. In avvio nessun sostenitore nel settore del tifo più acceso. I rossazzurri giocano con una sorra di 4-2-3-1. Da segnalare il ruolo di Bucolo, quasi in marcatura diretta su Emanuele Catania. Partita che mantiene buoni ritmi fin dall’inizio. Mazzarani ci prova dalla media distanza, così come Spinelli. Al tredicesimo va in vantaggio il Catania: bello scambio fra Di Grazia e Parisi, palla per Mazzarani che mette in rete il gol dell’1-0. Vantaggio tutto sommato meritato per i rossazzurri. Dopo il gol non succede più moltissimo, il ritmo si abbassa, il Catania controlla: unica nota l’ammonizione di Parisi che, diffidato, salterà il match di Caserta.  Al 34′ bella cavalcata di Manneh sulla sinistra. Passaggio al centro per Mazzarani, piattone angolato ma non potente, para Santurro. i rossazzurri tornano padroni dell’incontro: Di Grazia sulla destra crossa benissimo al centro, Manneh viene anticipato di pochissimo da Cossentino. Nelle fasi iniziali del recupero, il Catania raddoppia. Grande lancio di Pozzebon che pesca Di Grazia solo sull’esterno di destra, gran tiro e palla in mezzo alle gambe del portiere aretuseo: 2-0. La squadra di Pulvirenti non è paga: Parisi serve Pozzebon che “strozza” la conclusione dal dischetto del rigore. Poteva essere anche 3-0, ma il Catania va negli spogliatoi fra gli applausi del pubblico.

Nella ripresa, cominciano ad arrivare i cori anche dalla Nord. E arriva anche il terzo gol dei rossazzurri. E’ Gil a trovare la prima soddisfazione personale in maglia rossazzurra. Lui che era stato uno dei giocatori in maggiore difficoltà sfoga tutta la sua rabbia dopo la rete del 3-0. Qualche minuto dopo però si fa male ed è costretto a lasciare il campo: entra De Rossi. Nel Siracusa, Sottil sostituisce Valente con Azzi e Spinelli con Longoni, e dopo un periodo in cui l Catania controlla agevolmente, gli aretusei si svegliano e impegnano Pisseri con Scardina. Lo stesso Scardina a dieci minuti dal termine va in rete su azione d’angolo per il 3-1. A questo punto la squadra di Sottil diventa padrone del campo. Pisseri deve rispondere presente con altri interventi, ma è Di Grazia a sprecare il gol del 4-1. Dopo una bella azione personale in contropiede (poteva anche servire Mazzarani) il tiro non è granché. Dall’altra parte, è Longoni a sprecare l’occasione per riaprire definitivamente l’incontro.

Articoli Consigliati

Top