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Beni confiscati alla mafia: 440 gli immobili nella Sicilia occidentale

PALERMO

Sono circa 440 gli immobili confiscati alla mafia fra le province di Palermo, Trapani e Agrigento che saranno destinati alla collettività. La consegna di cerimonia è avvenuta a margine del convegno “Dalla confisca dei beni all’accoglienza turistica”, promosso dall’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, a cui erano presenti tra gli altri, il direttore dell’Agenzia il prefetto Umberto Postiglione, e Antonella De Miro prefetto di Palermo.

«Molti di questi immobili saranno destinati ad uffici pubblici, altri andranno ad incrementare il parco alloggi per l’emergenza abitativa, come per Palermo. E’ un bel risultato». Così si è espresso Postiglione.
Sono 30 i beni confiscati – tra appartamenti, ville, box, magazzini e terreni – trasferiti e consegnati all’Amministrazione Comunale di Palermo. Nelle prossime settimane, l’Agenzia trasferirà al Comune altri 11 beni che sono attualmente occupati e di cui la stessa agenzia curerà lo sgombero.

«Una nuova massiccia assegnazione di beni confiscati – ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando -. E’ un altro modo per ricordare e onorare nel migliore dei modi Pio La Torre, che della normativa sulla confisca fu padre insieme a Virginio Rognoni. Questi beni diverranno presto nuove case per le famiglie di Palermo, nuovi centri aggregativi, nuovi spazi culturali e nuove sedi per le attività sociali e culturali di tante associazioni», ha sottolineato Orlando.

28 aprile 2017

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