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Incubo via Di Prima, gli abitanti: «Prigionieri di un degrado senza fine»

CATANIA

«La gente è stanca di vivere in queste condizioni. Sulla carta ci troviamo al centro di Catania ma in realtà siamo in un territorio dove la normalità è fatta di degrado, abbandono, emarginazione e violenza. Un quadro che mostra il lato peggiore della città. Quello su cui si potrebbe intervenire solo con i controlli costanti delle forze dell’ordine verso coloro che hanno provocato tutto questo». A parlare è Francesco Ingoglia, uno dei tanti abitanti di via Di Prima che racconta uno scenario quotidiano a pochi passi da Corso Sicilia. Prostitute che battono il marciapiede appena cala il buio e residenti che sono costretti a subire angherie e danni di ogni tipo. Succede anche in via Luigi Sturzo. Pure qui si vive una situazione da terra di frontiera dove chi prova a lamentarsi si ritrova con i citofoni distrutti e gli specchietti retrovisori delle auto danneggiati. Un zona di Catania, a pochi passi da San Berillo, che deve vivere a stretto contatto con un mercato del sesso da consumare tra le auto, negli angoli bui delle strade e persino all’interno degli androni dei palazzi circostanti.

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