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Ancora furti con spaccate a Catania, Confesercenti: «serve l’esercito»

CATANIA

Prima Angiolucci, ora il Bugatti Station, entrambi a Misterbianco, paese alle porte di Catania. Due spaccate in poco più di 48 ore. Una piaga che non si ferma perché adesso, oltre alle auto ariete, si utilizzano pure i martelli. E sono danni da decine di migliaia di euro. Fabio Angiolucci, imprenditore e proprietario dellíomonima catena di negozi, spiega come quello di domenica di mattina non sia stato líunico furto alla sua attività. Imprese dove paletti e telecamere non bastano. Ecco perché si chiede la certezza della pena. «Sono entrati in cinque per rubare circa un migliaio di euro in occhiali – spiega Fabio Angiolucci – un plauso alla polizia, ma il problema è quando patteggiano e dopo una settimana sono agli arresti domiciliai. Quando finirà tutto questo?».

Cercasi sicurezza disperatamente. E in queste ultime spaccate di Misterbianco in provincia di Catania c’è la nuda e cruda verità che gli appelli delle associazioni di categoria e la paura dei commercianti ha amplificato. Sono una ventina le vetrine mandati in mille pezzi a Catania e provincia. Che sia con líauto ariete o con le mazze poco importa: resta la paura e la spesa di 2-3 euro, merce esclusa, per riparare al danno subito. «Chiederemo un incontro con il Prefetto e il Questore – dice Giovanni La Magna di Confesercenti – perché occorre un controllo costante di polizia ed esercito, soprattutto nelle ore notturne».

Negozi sotto assedio, strade militarizzate e paura ad ogni angolo.

di Damiano Scala

24 aprile 2017

 

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