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Migranti tenuti a digiuno in Libia: arrestato lo scafista

RAGUSA

Fermato perché responsabile di aver guidato l’imbarcazione con a bordo 143 migranti partiti dalle coste libiche e arrivati ieri nelle coste ragusane. La polizia ha arrestato Jallow Cherno Momodou. L’accusa è quella di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Le indagini, condotte dalla Polizia Giudiziaria, hanno permesso di individuare e arrestare l’uomo grazie ai testimoni che hanno confermato la presenza di Jallow alla guida della nave.

I migranti hanno anche riferito di aver subito violenze inaudite in Libia. All’interno dei capannoni, comunemente chiamati connection house, i trafficanti libici non davano cibo a chi non pagava. Non solo li tenevano chiusi sotto la manaccia delle armi ma, per mangiare li obbligavano a pagare altrimenti niente. Maltrattamenti che hanno portato alla morte di due ragazzi, morti prima della partenza. Dopo le operazioni sanitarie di rito, i migranti sono stati trasferiti all’Hotspot per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri.

Nel 2017 all’Hot Spot di Pozzallo hanno già fatto ingresso 3020 migranti; nel 2016 ne erano arrivati 18.488 in occasione di 56 sbarchi. Nel 2017 sono 32 gli scafisti fermati in provincia di Ragusa. Lo scorso anno ne sono stati arrestati 200.

22 aprile 2017

 

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