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Marisa Mazzaglia ancora contro la Funivia dell’Etna: ma chi è senza peccato scagli la prima pietra

CATANIA

Nicolosi. Prendiamo atto della ufficializzazione della candidatura della presidente del Parco dell’Etna Marisa Mazzaglia attraverso l’intervista pubblicata del 19 aprile su Sud Press. Scorrendo le dichiarazioni riportate nell’articolo non si può che sorridere ironicamente su alcuni passaggi, uno fra tutti quello in cui sembra che fare il sindaco di Nicolosi ed il presidente del Parco del’Etna non rappresenti un vero e proprio monopolio istituzionale. Già monopolio. Una parola tanto cara e gradita dalla presidente, soprattutto quando questo vocabolo ha come obiettivo quello di attaccare senza mezzi termini la Funivia dell’Etna. Ma cara presidente Mazzaglia, a noi risulta che Lei sia donna di chiesa e non possiamo che ricordarLe che “Qui sine peccato est, vestrum primus lapidem mittat. (Giovanni 8,3)”.

Parlare in modo dispregiativo di «un unico gestore che in regime di monopolio decide e fornisce servizi turistici» è quanto mai lesivo dell’immagine di un’azienda che da oltre 50 anni, con capitali ed investimenti esclusivamente privati, con sacrifici non comuni, porta l’Etna nel mondo, sin da quando Lei andava al catechismo. E questo fatto è diventato inaccettabile.

Proviamo compiacimento nel leggere che il piano del commercio è tra le sue priorità. Ma ci sarebbe da capire come mai in dieci anni di amministrazione Borzì, dove Lei ha rivestito anche il ruolo di assessore al Turismo oltre che di consigliere comunale, di tanto proposito non vi sia traccia. Anzi proprio a Nicolosi Nord il piano commerciale è stato paralizzato, non consentendo lo sviluppo di alcuna attività, neanche quella di semplice vendita di souvenir con una modesta licenza di ambulante. Come mai? Come mai il cosiddetto mercatino del souvenir che ha concesso a solo 13 soggetti di esercitare la vendita di souvenir a Nicolosi Nord sia rimasto congelato? O forse dovremmo chiamarlo monopolio del souvenir? Non può sfuggirle certamente che tra i 13 “beneficiari” di questo monopolio di fatto ce ne siano 3 che appartengono a suoi parenti entro il quarto grado. E non si parla di lontani parenti, ma del suo coniuge. Di altro non possiamo dire perché sono solo voci di piazza, voci di popolo…

Allora non può che risuonare come un monito il versetto dell’apostolo Giovanni. Chissà cosa ne penserebbe l’Antitrust…

Noi non possiamo che augurarLe ogni bene e non possiamo impedirle di sognare. Ma ecumenicamente parlando, auspichiamo quanto asserito nel versetto di Giobbe 38,11, che le lasciamo il piacere di scoprire.

Solo per il bene di Nicolosi.

fumetto - Ultima TV20 aprile 201

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