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Parcheggia nel posto dei disabili: condannato a 4 mesi di reclusione

PALERMO

Parcheggiare in un posto riservato ai disabili è un atto di inciviltà ma da oggi potete avere anche risvolti legali. La Cassazione è stata chiamata a decidere sulla vicenda di due cittadini palermitani per una vicenda che risale al 2009.

Otto anni fa un automobilista palermitano lasciò la sua auto in un’area riservata ai portatori di handicap per 16 ore costringendo una donna disabile a cui era stato assegnato il parcheggio sotto casa a non poter rientrare nella propria abitazione. La signora telefona ai vigili per la rimozione dell’auto, ma quel giorno gli agenti della polizia municipale erano tutti impegnati, così qualche ora dopo decide di rivolgersi ai carabinieri.

Passano le ore. La donna, ormai fisicamente provata, va dai carabinieri di zona. Nemmeno loro possono fare granché se non inoltrare la richiesta ai vigili. Insomma l’auto viene rimossa solo alle 2.30 del mattino, quando la macchina viene finalmente caricata sul carroattrezzi e portata via. Tutto finito? Neanche per idea perché la questione finisce in tribunale. In primo grado, il 63enne viene condannato a quattro mesi dal giudice monocratico di Palermo. Sentenza che viene confermata in appello. L’automobilista non ci sta e ricorre in Cassazione, la Suprema Corte conferma la condanna: 4 mesi per violenza privata. Una sentenza storica che potrebbe fare scuola.

13 aprile 2017

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