Ti trovi qui
Home > Cronaca > Il sindaco Borzì incorona Nicolosi città “anticamper”

Il sindaco Borzì incorona Nicolosi città “anticamper”

CATANIA

Nicolosi. «Pagare moneta vedere cammello». Un modo di dire che il comune di Nicolosi ha preso alla lettera. Proviamo un po’ a traslarlo e nel paese alle falde dell’Etna risuonerà esattamente cosi: «Pagare moneta transitare per Ztl» ed è tutta questione di dimensioni…

Già nel 2013 il Sindaco geometra Borzì e la sua Giunta, infatti, aveva imposto ai turisti che giungono con autocaravan di mettere mano al portafogli e sborsare 12 euro per accedere alla zona a traffico limitato vietandogli però la sosta nelle ore notturne dalle 20 alle 8 del giorno dopo. Sapete perché? Perché le loro dimensioni sono paragonate a quelle degli autobus turistici. Ci piacerebbe conoscere chi è l’occhio di lince che siede negli scranni del comune di Nicolosi ed è stato investito di tale illuminazione… anche se una vaga idea ce l’abbiamo e forse lo conosciamo pure. Basta, infatti, sfogliare le tabelle reperibili nelle riviste specializzate per comprendere facilmente come, in molti casi, le dimensioni proprio delle autocaravan possono essere inferiori anche a quelle di un’auto.

«Riteniamo che l’amministrazione comunale abbia commesso un abuso – afferma Tony Gagliano dell’associazione nazionale coordinamento camperisti – Si tratta dell’ennesima dimostrazione della mancata volontà, da parte di chi amministra, di promuovere il turismo itinerante benché sia una risorsa strategica per lo sviluppo del Paese. Non solo, è palese la mancata conoscenza delle norme in materia di circolazione stradale trattandosi di un provvedimento carente in punto di istruttoria e di motivazione nonostante l’articolo 5 comma 3 del codice della strada, prescriva a chiare lettere che i provvedimenti per regolamentare la circolazione debbano essere emessi dagli enti proprietari attraverso ordinanze motivate».

Eccoci nuovamente immersi in un’altra incredibile vicenda dal sapore tipico di un romanzo alla Dan Brown, a cui evidentemente dobbiamo abituarci, e di cui evidentemente qualcuno all’interno dell’amministrazione è un assiduo lettore ed emulatore.

Le affermazioni di Tony Gagliano relativamente la carenza del provvedimento sono probabilmente fondate, tanto è vero che contro l’istituzione della Ztl vi sono dei ricorsi pendenti dinnanzi al Tar, proprio perché ritenuta dai ricorrenti illegittima.

Quello che stupisce non è, però, tanto l’illegittimità del provvedimento amministrativo in se, che già zoppica vistosamente, quanto gli effetti che ha avuto sul territorio. Eppure quando nell’aprile del 2013 l’amministrazione comunale istituì la Ztl, occorre sottolineare in via sperimentale, a pagamento per autobus turistici, caravan e autocaravan in mancanza del Piano Urbano del Traffico, le intenzioni erano chiare: in due anni questo nuovo strumento doveva migliorare le condizioni dei pedoni, della circolazione stradale in paese, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati. Viene fissata quindi la tariffazione, anzi il salasso. Somme inverosimili in relazione alla sola possibilità di sostare e all’assenza di servizi resi (non vi sono punti presa di acqua, di energia elettrica e quant’altro) e gravanti a carico dei turisti e degli operatori turistici.

Un comportamento certamente contraddittorio da parte del sindaco Borzì che in più occasioni ha, invece, puntato il dito, anche veementemente, contro il caro prezzi dei servisti turistici a Nicolosi Nord, concentrando l’attenzione però solo sui servizi resi dalla Funivia dell’Etna ma, nei fatti, cavalcando un cavallo anche esso evidentemente zoppo.

Forse il vero scopo era allontanare la barca dallo scoglio, cercando di non rendere troppo evidente l’istituzione di un servizio oneroso, a carico dei turisti e degli operatori, con un solo obiettivo: come dicevano gli antichi «A noi non è dato sapere quel che il destino già sa»… pardon, quel che il sindaco Borzì già sa, forse rimpinguare le casse comunali, seppur con provvedimenti adottati forzatamente. Ma non sempre il fine può giustificare i mezzi.

Ma la trama si intreccia sempre di più. Il lettore di questa storia fantastica scoprirà nei prossimi capitoli che i terreni su cui il comune ha istituito una Ztl, forse illegittima, che impone tariffe (ovvero salassi), a carico dei turisti, dei camperisti, degli operatori turistici, non sono i suoi ma di terzi. Figli anch’essi dell’ennesima espropriazione fallita.

Scrutando tra le righe della relazione tecnica che accompagna il Piano e che avrebbe dovuto documentare gli effetti positivi prodotti ad un anno dalla sperimentazione, si legge solo che sono stati constatati ‘«un incremento della fruibilità e della salvaguardia delle bellezze naturalistiche dell’area in questione, un sostanziale miglioramento delle condizioni di circolazione, della sosta veicolare e della mobilità degli utenti, un aumento della sicurezza stradale, nonché una significativa riduzione degli effetti di inquinamento, in perfetta linea con le finalità del Piano Urbano del traffico».

Ed è così che in pochi istanti l’amministrazione Borzì, è schizzata in vetta alla classifica nazionale dei comuni anticamper. Mossa che il primo cittadino non ha digerito ma che sostanzialmente si è voluto con una politica turistica molto discutibile in un paese che dice di voler vivere di turismo.

«Nicolosi è un comune che non si impegna – incalzano dall’associazione nazionale coordinamento camperisti – Riteniamo illegittima la previsione a carico delle autocaravan. È oltremodo illogico subordinare al pagamento di una somma l’accesso alla ztl in ragione della dimensione di certi veicoli per risolvere asserite criticità derivanti invece dai flussi di circolazione. Né può sfuggire – incalzano – l’abnormità dell’analogia tra autobus turistici e autocaravan trattandosi di veicoli con caratteristiche ben diverse. Appare, infatti, illogico istituire un divieto per tipologie di veicoli a fronte di criticità derivanti dalle caratteristiche costruttive, morfologiche di una strada o di un parcheggio. In altri termini, se il problema è rappresentato dalle dimensioni di certi veicoli, il Comune di Nicolosi, previa idonea attività istruttoria, avrebbe dovuto limitare la circolazione stradale di tutti i veicoli aventi dimensioni incompatibili con le accertate e documentate caratteristiche della strada. Appare altresì contrario alle norme del codice della strada, del regolamento di esecuzione e attuazione, il divieto di sosta alle sole autocaravan dalle ore 20 alle ore 8 tanto più che la limitazione sarebbe dovuta a oggettive esigenze di protezione civile legate all’imprevedibile e pericolosa attività vulcanica che potrebbe riguardare chiunque a prescindere dall’utilizzo di un veicolo».

Da quattro anni continua un botta e risposta fra i camperisti ed il comune di Nicolosi a suon di delibere lettere e protocolli. Di recente l’associazione nazionale chiede all’amministrazione «se la deliberazione di Giunta n. 32 del 26 aprile 2013 istitutiva della ZTL a pagamento per autobus turistici, caravan e autocaravan a Nicolosi nord è stata sostituita da altro provvedimento ovvero se vi sono stati provvedimenti integrativi specie con riguardo all’entità delle tariffe, alla introduzione dell’obbligo di pagamento anche a carico delle autovetture e al divieto di sosta alle autocaravan dalle 20 alle 8».

Ma al momento si spengono le luci, si chiude il sipario. Cala il silenzio.

I soliti misteri nicolositi…

10 aprile 2017

Articoli Consigliati

Top