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Il Siracusa è letale, a Cosenza una prova di forza che vale tre punti e 4° posto

«Il Cosenza non va sottovalutato, ma noi stiamo bene e vogliamo avanzare». Con queste parole Andrea Sottil aveva caricato la squadra in vista della trasferta calabrese, messaggio che il gruppo è riuscito a far suo, visto che la prestazione degli azzurri è stata impeccabile. Il 2-1 maturato al “Gigi Marulla” è frutto della forza e della costanza di un gruppo che non vuole smettere di stupire.

Gli aretusei arrivano allo spareggio di Cosenza dopo la vittoria contro la Casertana. A scendere in campo nel 4-2-3-1 tutte le frecce migliori dell’arco azzurro. Scardina boa offensiva, Azzi Valente e De Silvestro a supporto per garantire velocità e dinamicità.

La prima occasione è però per i padroni di casa: Letizia servito da Mungo fallisce il tap-in da pochi passi e sciupa il possibile 1-0. A sviluppare le manovre più pericolose però sono gli aretusei, e alla mezz’ora si concretizza la rete del vantaggio. Giordano apre sulla sinistra per Malerba, il suo spiovente sul palo lontano trova De Silvestro, che di testa sigla l’1-0, punteggio che resiste per i primi 45 minuti.

Le percussioni di Valente e l’esplosività di De Silvestro sono armi letali per il Siracusa, a iscrivere il suo nome sul tabellino dei marcatori ci pensa perà Azzi. Il brasiliano al 50esimo coglie il cross di Giordano e di testa batte per la seconda volta Perina.

Gli spunti offensivi dei locali sono affidati a Cavallaro, che impegna Santurro al 56esimo, e a Baclet, ma la difesa azzurra non corre pericoli rilevanti fino all’ultimo minuto di recupero, quando Malerba stende D’Orazio in area e porta il direttore di gara ad assegnare il calcio di rigore, penalty sfruttato da Baclet, che realizza il finale 1-2.

Gioia ed entusiasmo a Siracusa. Gli aretusei battono un altro colpo, staccano il Francavilla e agganciano la Juve Stabia (battuta dal Matera). I punti in classifica sono 54 e ci si chiede fin dove può realmente arrivare questa squadra.

9 aprile 2017

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