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Tangenti ad Aci Catena, Maesano e Barbagallo chiedono rito abbreviato

CATANIA

Hanno chiesto il rito abbreviato l’ex sindaco di Aci Catena, Ascenzio Maria Cateno Maesano, di 58 anni, e l’ex consigliere comunale ed ex presidente della commissione Finanza, Orazio Barbagallo, di 68 anni. Sono accusati di corruzione per un atto contrario ai loro doveri d’ufficio. Sono finiti inun’indagine della direzione investigativa antimafia su un giro di tangenti al comune proprio di Aci Ctena. A pagare le mazzette per aggiundicarsi l’appalto era l’imprenditore Giovanni Cerami.

La Procura di Catania aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato e adesso a volerlo sono proprio gli imputati: Maesano, assistito dagli avvocati Giuseppe Marletta e Enzo Mellia, e Barbagallo, difeso dai penalisti Orazio Consolo e Giuseppe Di Mauro.

Cerami invece ha fatto richiesta di patteggiamento. I tre sono stati arrestati ad ottobre dopo il presunto pagamento di due tangenti, una da quattromila e una da 15mila euro, che l’imprenditore, secondo l’accusa, ha consegnato al consigliere comunale, che l’ha poi equamente divisa con il sindaco. Secondo la procura gli imputati avrebbero “sistematicamente affidato alle società riconducibili all’imprenditore Cerami il servizio di assistenza e manutenzione dei sistemi software e hardware del Comune di Aci Catena per oltre dieci anni mediante il ricorso dell’illegittimo istituto del ‘rinnovo del contratto’, e in violazione del divieto di frammentazione dell’appalto, per un importo complessivo di oltre 400mila euro. Insomma una rete di connivenze che che è stata smascherata e adesso sarà la magistratura a chiudere il cerchio. La prossima udienza è stata fissata per il 7 giugno davanti la terza sezione penale del Tribunale di Catania.

8 aprile 2017

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