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Immigrazione, “Medici senza frontiere” apre un centro a Catania

CATANIA

Medici Senza Frontiere, grazie a una convenzione con il Comune, aprirà a giugno a Catania un Centro residenziale per cure post-acute che ospiterà venti richiedenti asilo che, dimessi dalle strutture sanitarie, hanno ancora dei problemi fisici o psicologici. I tempi dell’operazione, avviata con l’approvazione da parte della Giunta di una delibera per la stipula di un protocollo d’intesa, sono stati messi a punto nel corso di una riunione svoltasi nella sede dell’Assessorato al Welfare di via Dusmet alla quale hanno preso parte per il Comune l’assessore Angelo Villari, il direttore Francesco Gullotta e la responsabile del settore Carmela Campione, e per Medici Senza Frontiere il capo missione italiano Tommaso Fabri e il coordinatore territoriale Luca Salerno.

«Si tratta – ha spiegato Fabri – di un progetto pilota che abbiamo voluto realizzarla qui perché rappresenta non soltanto un importantissimo snodo sulle rotte migratorie dal punto di vista geografico, politico e associativo, ma anche perché, grazie anche all’azione dell’amministrazione comunale, Catania si è dimostrata città accogliente e aperta».

«Gli ospiti del Centro – ha detto Villari – potranno rimanere nella struttura per un periodo massimo di trenta giorni godendo così di continuità di cure e assistenza anche dopo il ricovero nelle aziende ospedaliere. Molte di queste persone hanno infatti bisogno di prestazioni riabilitative per essere pienamente recuperate sul piano fisico e psicologico e diventare così protagonisti di quei processi di inclusione sociale che l’Amministrazione comunale si è sempre impegnata a portare avanti».

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