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Differenziata in Sicilia: pochi i Comuni virtuosi (solo 74), male i grandi centri

CATANIA

Sulla differenziata in Sicilia, siamo messi male: sono solo 74 i Comuni i virtuosi, negativi i dati delle le grandi città. Marsala è la città che ha ricevuto un riconoscimento dalla Regione.
A questi 74 Comuni virtuosi, sarà consegnato a breve un riconoscimento dalla Regione. Ma il lato della medaglia che però pesa di più è quello del 20,4% delle quattro città più popolose, Palermo, Catania, Messina e Siracusa, che sono al di sotto dei dati di sufficienza.

L’ufficio speciale per la Raccolta differenziata ha infatti tirato le somme della raccolta differenziata nell’ultimo trimestre 2016, e ha divulgato i primi dati ufficiali dopo l’accelerazione impressa dal presidente della Regione Rosario Crocetta e dell’assessore Vania Contrafatto: nonostante il quadro complessivo sia in netto miglioramento, con una media del 20,4% registrato fra ottobre e dicembre (contro il 12,8% fotografato dal ministero dell’Ambiente a fine 2015), il risultato rimane comunque deludente.

Differenziata Comuni virtuosi - 1 - UltimaTv
Alcuni sindaci tra i presenti al convegno

«Senza giri di parole – ha detto Salvo Cocina, dirigente dell’ufficio speciale – la situazione è ancora sotto le aspettative. I Comuni più grossi vanno troppo a rilento».

La Regione, ha però puntato lo sguardo sui dati positivi. Questa mattina alle Ciminiere di Catania, sono stati premiati i 23 Comuni che nell’ultimo trimestre del 2016 hanno superato il 65% (il più grosso è Belpasso nel catanese) e i 51 centri che invece si sono portati oltre il 50% (elenco che include centri molto popolosi, fra i quali Marsala, Gela, Misterbianco e Alcamo). Menzioni speciali sono state date anche a 31 centri che hanno superato – almeno per un mese  – il 50%. Numerose le curiosità che vengono fuori dai dati: ad esempio c’è un Comune, Campofiorito (nel palermitano), che supera addirittura il 90% di media.

Ma torniamo alla mappa dei comuni virtuosi: il pallino rosso segnala i grossi centri come Palermo, Catania, Messina e Siracusa che si differenziano per essere al di sotto del 20%.: Palermo resta al 12,37% di media nell’ultimo trimestre 2016, pur in crescita dall’8,1% del 2015; Catania si attesta al 12,06% (nel 2015 era all’8,64%); Messina si ferma al 12,4% (il dato dell’anno precedente era 9,42%); Siracusa è addirittura al 5,23% (il dato del 2015 era 4,68%). Dati che impediscono alla Sicilia di mantenere l’impegno di crescere di tre punti ogni trimestre da giugno: secondo le tabelle della Regione si passa dal 15,8% d’inizio estate alla media del 20,4% dell’ultimo trimestre 2016.

6 aprile 2017

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