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Sul piede di guerra i notificatori di Riscossione Sicilia

CATANIA

Sono tornati sul piede di guerra i lavoratori della ditta “Olimpia” che, nel contesto del consorzio “Olimpo”, gestisce a Catania e provincia la notifica delle cartelle di “Riscossione Sicilia”. Non sono trascorsi infatti neanche 6 mesi dall’accordo tra l’istituzione concessionaria dell’appalto e la società appaltante, per il pagamento degli stipendi, che i lavoratori si ritrovano nuovamente a secco non ricevendo alcun emolumento dallo scorso dicembre. I giorni passano, ma di paghe non se ne parla nemmeno, anche perché il nocciolo della questione, che sta condannando i 35 “postini”, a quanto pare giace in un rimpallo di crediti tra committente e aggiudicataria con il relativo stop alla liquidazione delle fatture connesse all’espletamento del servizio. Una vicenda che i dipendenti hanno avuto modo di apprendere alcuni giorni addietro, durante una riunione chiesta dalla Ugl all’Ispettorato territoriale del lavoro.

Dall’incontro è emerso che il consorzio, non riscuotendo quanto contenuto nell’emissione delle fatture stesse, non ha liquidità per poter far fronte alla corresponsione delle spettanze per il tramite della consorziata “Olimpia”.

«Siamo piombati di nuovo in una situazione insostenibile – racconta il segretario provinciale della Ugl terziario Carmelo Catalano, che sta seguendo la vertenza. Per i lavoratori e le loro famiglie è cominciato un altro calvario, un vero e proprio incubo che pensavano fosse diventato un ricordo dopo aver toccato il fondo ed esser tornati a respirare avendo ricevuto anche la tredicesima. In azienda c’è parecchia agitazione, anche perché i notificatori da alcune settimane sono fermi in quanto mancano i soldi per la messa in esercizio dei mezzi aziendali. In relazione a ciò – aggiunge Catalano – abbiamo chiesto l’intervento del Prefetto perché possa mediare tra le parti, affinché trovino un accordo per far ripartire la corresponsione delle paghe. Auspichiamo una immediata risoluzione, ma allo stesso tempo siamo già pronti allo sciopero per il prossimo 18 aprile».

4 aprile 2017

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