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Caso Tecnis, oggi incontro al Mise: pronte le mensilità di febbraio

CATANIA

Ha accettato l’incarico e domani Luca Egidi si insedierà ufficialmente in qualità di amministratore unico della società Tecnis, la più grande realtà edile del Mezzogiorno oggi in sofferenza. La notizia è arrivata nel tardo pomeriggio dopo un incontro al Mise fra le sigle sindacali FenealUil, FilcaCisl e Fillea-Cgil e il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda.

Il primo dopo che la Tecnis, subendo un lungo commissariamento seguito al sequestro per infiltrazioni mafiose, è stata restituita ai proprietari Mimmo Costanzo e Concetto Bosco Lo Giudice. Adesso serve correre ai ripari prima che sia troppo tardi tentando di recuperare i 40 milioni di credito vantati dall’azienda.

Basti pensare che nel 2015 la società siciliana fatturava 340 milioni di euro e oggi la media è di 70 milioni. Un divario sconcertante che tiene in tensione i 500 lavoratori diretti dell’azienda. Il vero problema, spiegano i sindacati è costituito dal fisco e dai fornitori.

Nel primo caso si sta procedendo con la rottamazione delle cartelle esattoriali, nel secondo tenteremo uno spietato recupero crediti da tutte quelle stazioni appaltanti che in questi anni hanno accumulato debiti.

Sono risorse fondamentali per affronatre i costi correnti, in primis le retribuzioni8 dei lavoratori e i pagamenti nei confronti dell’indotto. E già nel pomeriggio è arrivata la notizia, mentre al Mise redigevano il verbale, che è entrato un incasso e dunque è stato predisposto il pagamento per i dipendenti delle mensilità di febbraio in settimana.

L’azienda ha un miliardo e tre di portafoglio lavori da portare a termine ma la benzina, ci vuole la benzina. Tuonano i sindacati che il 26 aprile prossimo torneranno al Roma per un nuovo incontro.

3 aprile 2017

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